“Sono stato eletto per fare il presidente e non per accontentare l’opinione pubblica. Non per essere rieletto”. Il presidente della regione Puglia, Michele Emiliano, lancia l’allarme sul possibile commissariamento della sanità pugliese, dovuto all’allargamento dei disavanzo nei bilanci, immaginando come ultima soluzione estrema anche la chiusura progressiva di alcuni ospedali sottoutilizzati.


Emiliano è comunque determinato a fare in modo che i conti della sanità quadrino. “Abbiamo bisogno di rimediare a questa falla nei prossimi mesi. E’ chiaro che l’alternativa non potrà che essere quella di immaginare la chiusura progressiva di alcuni ospedali”, ma la decisione non è stata ancora presa.
“Rimane il fatto – ha dichiarato Emiliano – che anche il piano di riordino vigente prefigura questa possibilità al fine del contenimento dei costi. Peraltro siamo in attesa di conoscere quali sono i provvedimenti del Governo sulla famosa sentenza che riguarda l’intervento della Corte Costituzionale, che rischia di far saltare i conti di tutte le Regioni”.
“Per la Puglia, forse in maniera meno grave della altre regioni, ma sicuramente in forma e peso consistente. Laddove dovessimo porre rinedio – spiega Emiliano – a una voragine da 650 milioni, derivante da un errore del Governo, nell’offrire alle regioni la possibilità di spalmare i suoi debiti su un lasso di quasi trent’anni, obbligati a concentrarli tutti nel prossimo anno. E’ chiaro che questo processo si rivela complesso e pesante”.
(gelormini@affaritaliani.it)

