Roberto Saviano saluta così’ la cittadina barocca  che lo ha ospitato nell'ambito del folto calendario di That's Martina 2013 "Incontri con grandi autori", intervistato dall’amico scrittore Mario Desiati: “Martina Franca ha significato per me tranquillità, tante estati trascorse qui con amici. Prima l’ho conosciuta attraverso i libri di Mario, poi trascorrendoci le vacanze”.

Il giornalista–scrittore campano, presenza disattesa alla rassegna del “Libro Possibile” a Polignano, ha scelto la città di Martina Franca per presentare il suo nuovo libro “ZeroZeroZero”, uscito sette anni dopo il successo di Gomorra, un romanzo-reportage che indaga sul traffico di cocaina, svelando l'impressionante dimensione socio-economica della sua diffusione tra America latina, Africa e l'Occidente.

Un incontro avvenuto nell’atrio gremito del liceo classico frequentato da Mario, l’ateneo Bruni: due vecchi amici si rincontrano, scherzano, provengono dalla stessa scuola di giornalismo, quella del direttore Enzo Siciliano, fine intellettuale protagonista della vita letteraria romana e d'Italia, davanti ad un’immensa folla.

“E’ un’iniziativa di grande respiro culturale per Martina e l’intero territorio della Valle d’Itria”, dichiara l’assessore alle Attività Culturali, Antonio Scialpi. Iniziativa, dedicata a Falcone e Borsellino, realizzata in collaborazione con l’Amministrazione Comunale, il Presidio del Libro di Martina Franca e la Regione Puglia - Assessorato al Mediterraneo.

La prima domanda di Desiati si riferisce alla difficoltà del reperimento delle fonti per il libro. Saviano risponde: “ Le storie di narcotraffico sono un’ossessione, attraverso queste storie hai accesso alla verità. Le fonti sono gli atti giudiziari, le interviste. Manca la “strada” come nel libro precedente, però stavolta sono all’interno degli strumenti giudiziari. Prendo spunto per raccontare, per far sì che il lettore faccia propria la storia. Da narratore puoi arrivarci da altro tipo di fonti a differenza del giornalista“.

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Roberto Saviano saluta così’ la cittadina barocca  che lo ha ospitato nell'ambito del folto calendario di That's Martina 2013 "Incontri con grandi autori", intervistato dall’amico scrittore Mario Desiati: “Martina Franca ha significato per me tranquillità, tante estati trascorse qui con amici. Prima l’ho conosciuta attraverso i libri di Mario, poi trascorrendoci le vacanze”.

Il giornalista–scrittore campano, presenza disattesa alla rassegna del “Libro Possibile” a Polignano, ha scelto la città di Martina Franca per presentare il suo nuovo libro “ZeroZeroZero”, uscito sette anni dopo il successo di Gomorra, un romanzo-reportage che indaga sul traffico di cocaina, svelando l'impressionante dimensione socio-economica della sua diffusione tra America latina, Africa e l'Occidente.

Un incontro avvenuto nell’atrio gremito del liceo classico frequentato da Mario, l’ateneo Bruni: due vecchi amici si rincontrano, scherzano, provengono dalla stessa scuola di giornalismo, quella del direttore Enzo Siciliano, fine intellettuale protagonista della vita letteraria romana e d'Italia, davanti ad un’immensa folla.

“E’ un’iniziativa di grande respiro culturale per Martina e l’intero territorio della Valle d’Itria”, dichiara l’assessore alle Attività Culturali, Antonio Scialpi. Iniziativa, dedicata a Falcone e Borsellino, realizzata in collaborazione con l’Amministrazione Comunale, il Presidio del Libro di Martina Franca e la Regione Puglia - Assessorato al Mediterraneo.

La prima domanda di Desiati si riferisce alla difficoltà del reperimento delle fonti per il libro. Saviano risponde: “ Le storie di narcotraffico sono un’ossessione, attraverso queste storie hai accesso alla verità. Le fonti sono gli atti giudiziari, le interviste. Manca la “strada” come nel libro precedente, però stavolta sono all’interno degli strumenti giudiziari. Prendo spunto per raccontare, per far sì che il lettore faccia propria la storia. Da narratore puoi arrivarci da altro tipo di fonti a differenza del giornalista“.

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Roberto Saviano saluta così’ la cittadina barocca  che lo ha ospitato nell'ambito del folto calendario di That's Martina 2013 "Incontri con grandi autori", intervistato dall’amico scrittore Mario Desiati: “Martina Franca ha significato per me tranquillità, tante estati trascorse qui con amici. Prima l’ho conosciuta attraverso i libri di Mario, poi trascorrendoci le vacanze”.

Il giornalista–scrittore campano, presenza disattesa alla rassegna del “Libro Possibile” a Polignano, ha scelto la città di Martina Franca per presentare il suo nuovo libro “ZeroZeroZero”, uscito sette anni dopo il successo di Gomorra, un romanzo-reportage che indaga sul traffico di cocaina, svelando l'impressionante dimensione socio-economica della sua diffusione tra America latina, Africa e l'Occidente.

Un incontro avvenuto nell’atrio gremito del liceo classico frequentato da Mario, l’ateneo Bruni: due vecchi amici si rincontrano, scherzano, provengono dalla stessa scuola di giornalismo, quella del direttore Enzo Siciliano, fine intellettuale protagonista della vita letteraria romana e d'Italia, davanti ad un’immensa folla.

“E’ un’iniziativa di grande respiro culturale per Martina e l’intero territorio della Valle d’Itria”, dichiara l’assessore alle Attività Culturali, Antonio Scialpi. Iniziativa, dedicata a Falcone e Borsellino, realizzata in collaborazione con l’Amministrazione Comunale, il Presidio del Libro di Martina Franca e la Regione Puglia - Assessorato al Mediterraneo.

La prima domanda di Desiati si riferisce alla difficoltà del reperimento delle fonti per il libro. Saviano risponde: “ Le storie di narcotraffico sono un’ossessione, attraverso queste storie hai accesso alla verità. Le fonti sono gli atti giudiziari, le interviste. Manca la “strada” come nel libro precedente, però stavolta sono all’interno degli strumenti giudiziari. Prendo spunto per raccontare, per far sì che il lettore faccia propria la storia. Da narratore puoi arrivarci da altro tipo di fonti a differenza del giornalista“.

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Roberto Saviano saluta così’ la cittadina barocca  che lo ha ospitato nell'ambito del folto calendario di That's Martina 2013 "Incontri con grandi autori", intervistato dall’amico scrittore Mario Desiati: “Martina Franca ha significato per me tranquillità, tante estati trascorse qui con amici. Prima l’ho conosciuta attraverso i libri di Mario, poi trascorrendoci le vacanze”.

Il giornalista–scrittore campano, presenza disattesa alla rassegna del “Libro Possibile” a Polignano, ha scelto la città di Martina Franca per presentare il suo nuovo libro “ZeroZeroZero”, uscito sette anni dopo il successo di Gomorra, un romanzo-reportage che indaga sul traffico di cocaina, svelando l'impressionante dimensione socio-economica della sua diffusione tra America latina, Africa e l'Occidente.

Un incontro avvenuto nell’atrio gremito del liceo classico frequentato da Mario, l’ateneo Bruni: due vecchi amici si rincontrano, scherzano, provengono dalla stessa scuola di giornalismo, quella del direttore Enzo Siciliano, fine intellettuale protagonista della vita letteraria romana e d'Italia, davanti ad un’immensa folla.

“E’ un’iniziativa di grande respiro culturale per Martina e l’intero territorio della Valle d’Itria”, dichiara l’assessore alle Attività Culturali, Antonio Scialpi. Iniziativa, dedicata a Falcone e Borsellino, realizzata in collaborazione con l’Amministrazione Comunale, il Presidio del Libro di Martina Franca e la Regione Puglia - Assessorato al Mediterraneo.

La prima domanda di Desiati si riferisce alla difficoltà del reperimento delle fonti per il libro. Saviano risponde: “ Le storie di narcotraffico sono un’ossessione, attraverso queste storie hai accesso alla verità. Le fonti sono gli atti giudiziari, le interviste. Manca la “strada” come nel libro precedente, però stavolta sono all’interno degli strumenti giudiziari. Prendo spunto per raccontare, per far sì che il lettore faccia propria la storia. Da narratore puoi arrivarci da altro tipo di fonti a differenza del giornalista“.

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“Siamo in un paese che subisce la Mafia” continua e la folla applaude, come in tanti passaggi dell’intervista, “e non se ne parla. S'ignora, per paura”. "Provate ad immaginare - prosegue Saviano - la quantità di soldi che circola nel narcotraffico. Ad esempio, investire mille euro nella Apple, la più grande compagnia quotata in borsa, ti rende mediamente 1680 euro dopo un anno. Nel mercato della cocaina, una cifra simile ne frutta 182 mila a parità di tempo”.

C’è spazio anche per parlare della situazione in Puglia, alla luce dei recenti omicidi avvenuti nel capoluogo barese: “La Puglia sta vivendo una situazione di difficoltà. E’ una regione di passaggio strategico della cocaina verso le rotte balcaniche, di grande interesse per gli affari malavitosi. Bisogna informare senza diffamare”, dice Saviano.

“La disperazione più grande che possa impadronirsi di una società è il dubbio che essere onesti sia inutile”, cita una frase di Corrado Alvaro, “Non siamo tutti uguali, c’è sempre una scelta”. Saviano incita ad essere curiosi in modo da non risultare succubi di verità preconfezionate. Bisogna informarsi, indignarsi perché questo ci rende coscienti e liberi.

Al termine della lunga intervista il sindaco Franco Ancona consegna allo scrittore la pergamena del Privilegio concesso alla Franca Martina da Roberto D’Angiò, prima del tradizionale firma copie: tutti aspettano il proprio turno in fila per ottenere una firma sulla propria copia del libro.

Per esigenze di sicurezza le misure sono ferree, si sale sul palco ordinatamente in fila e, soprattutto, senza borse e zaini. Saviano ha un sorriso, per tutti, ma forse si chiede chi glielo ha fatto fare, domanda che gli rivolge anche Desiati in dialetto martinese, ma in fondo la parola “è l'unico, dannatissimo modo che conosco per cercare di cambiare le cose”.

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