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Regionali, le condizioni di Schittulli: venerdì il giorno della verità

Bari – Sarà un venerdì di Passione per il centrodestra. Francesco Schittulli torna da Roma senza un faccia a faccia con Silvio Berlusconi ma con in tasca un duro ultimatum agli azzurri per sbloccare l’impasse. “Primo: liste forti composte dai candidati più competitivi e senza esclusione alcuna. Secondo: una lista aggiuntiva che faccia riferimento all'europarlamentare di Forza Italia – Raffaele Fitto - con nuovi candidati, scelti anche nella società civile", mette sul tavolo l’oncologo. E, se così non dovesse essere entro quella data, “proseguirà il suo impegno nell’ interesse dei pugliesi e della Puglia, con i partiti e i movimenti che avranno dato il proprio consenso”.

Ricostruttori, prove di accordo: “Quindici posti per ricucire”/ Schittulli rovescia l’aut aut: “Subito certezze sulle liste”

Non sono più disponibile a ulteriori perdite di tempo", dichiara il medico gravinese nella breve nota diffusa in serata, al termine di una giornata che sembrava tutta in salita, almeno stando all’aut aut postogli durante il vertice con Giovanni Toti – prossimo alla candidatura a Governatore in Liguria - e il plenipotenziario pugliese – Gino Vitali - a quanto trapelato: con Forza Italia - a prescindere dalla posizione dei fittiani - oppure no, rendendo palese la scelta in poche ore. L’ex Presidente della Provincia, invece, tira dritto e respinge al mittente il tentativo di metterlo all’angolo. Per di più, con il chiaro riferimento alle barricate imposte agli uomini dell’ex Ministro, in una partita tra Bari e Roma non ancora chiusa.

A tenere alta la tensione, peraltro, anche le condizioni poste dai Ricostruttori nell’ultimo meeting barese, i quali fissavano a quota quindici posti in lista l’asticella per poter arrivare alla pacificazione: "Non accettare di candidare tutti i Consiglieri regionali uscenti significa fare un'operazione di sottrazione delle possibilità di vittoria del nostro candidato presidente”, chiosava il capogruppo in Via Capruzzi, Ignazio Zullo. E tra quarantotto ore ne sapremo di più: saranno i forzisti a fare il primo passo, forti anche dell’intesa raggiunta con la Lega di Matteo Salvini su Umbria, Veneto. Liguria e Campania? In alternativa, Schittulli avrebbe dalla sua l’appoggio dei dissidenti del Vicerè di Maglie, ma anche dei centristi di Massimo Ferrarese, al lavoro per vincere le resistenze dell’altro coordinatore alfaniano, Massimo Cassano, restio alla coabitazione con Fitto in uno scenario simile. Verosimile prevedere che anche i Fratelli d’Italia di Giorgia Meloni, da sempre a favore del Presidente Lilt, possano convergere, lasciando agli uomini di Vitali l’onere della ricerca di una nuova testa di serie in poco tempo, ruolo che il neo segretario ha più volte escluso di poter ricoprire in prima persona.

(a.bucci1@libero.it)

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