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Sel Brindisi tira la scalata lunga Emiliano successore di Vendola?

di Antonio V. Gelormini

Il messaggio è di quelli preparati perché arrivi “forte e chiaro”, e arrivi a Roma perché sappiano che qui si sta facendo sul serio. Michele Emiliano raccoglie l’assist che qualche giorno fa gli è arrivato da Sel Brindisi e lo capitalizza, rendendone ufficiale l’ampiezza di schieramento e gli intenti strategici in vista delle Primarie del 30 novembre.

Sel Brindisi e una serie di espressioni politiche provinciali, oltre che del barese e del tarantino, hanno deciso di appoggiare la candidatura di Emiliano alle Primarie del centrosinistra, per la scelta del candidato unitario alla prossima presidenza della Regione Puglia.

Il rapporto con Sel, e quello di Sel col Pd, sono reciprocamente indispensabili per dare un senso al dopo Vendola. Toni Matarelli, l’onorevole che da Brindisi sta curando la regia di questo passaggio nella strategia dell’ex sindaco di Bari verso l’appuntamento elettorale di novembre, lo sottolinea con convinzione: “Per Sel Brindisi Michele Emiliano è il successore naturale di Nichi Vendola: stesso percorso e storia, capacità amministrativa dimostrata al Comune di Bari, con lui garanzia di altri 10 anni al governo della regione”.

E poi aggiunge: “Sel provinciale e Sel regionale hanno riconosciuto la legittimità di una scelta, che oggi si manifesta verso la figura di Emiliano, così come a suo tempo si manifestò quella del Pd a favore di Vendola. Due esperienze che hanno dato vita a quella entusiasmante “Primavera pugliese”, che oggi è patrimonio di tutti”.

A Sel Brindisi, ma non solo, non è molto piaciuta l’auto-candidatura di Dario Stefàno annunciata (venerdì) a poche ore dall’Assemblea di Sel (lunedì) e non è piaciuta nemmeno la piega degli eventi, che porta Sel su un percorso di divisione interna destinato a depauperarne la carica rivoluzionaria e innovativa di forza di governo.

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Michele Emiliano incassa l’appoggio e ribadisce che non c’è alcuna anomalia in un sostegno, che riconosce il ruolo cardine del Partito Democratico nel processo evolutivo dei dieci anni di governo Vendola alla Regione Puglia, e che oggi identifica in lui stesso il “cambiamento nella continuità” da più parti sollecitato e auspicato. Mettendo in guardia tutti dalla PRASSI consolidata a sinistra: “Di rivoluzionare sempre se stessi, riuscendo immancabilmente a mettere in discussione anche i successi conseguiti”.

Ma è soprattutto sul tasto squisitamente politico di questo sostegno che Emiliano torna, per evidenziare come: “L’appoggio di Sel Brindisi è il sigillo di garanzia a nessuna ipotesi di alleanza con NCD. Sarà una strategia nitida, per un centrosinistra puro”.

E per chiosare con forza: “Il lavoro che stiamo portando avanti vuole consolidare una coalizione che non sarà destinata ad allargamenti anomali da cosiddette larghe intese. Ci sarà attenzione alle sollecitazioni provenienti da eventuali liste civiche, ma nulla di più”.

Dal ‘Caffè Borghese’ il messaggio parte anche verso i competitor già in campo: Dario Stefàno e Guglielmo Minervini.

(gelormini@affaritaliani.it)

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