di Antonio V. Gelormini
Qualcun le aveva suggerito un santino “botticelliano”, con la Venere in conchiglia sul mare di Bari, data la somiglianza col soggetto più famoso del capolavoro custodito nella Galleria degli Uffizi a Firenze. Ma Mirta Guarini, candidata da Filippo Melchiorre nella lista di Fratelli d’Italia, a sostegno della candidatura a sindaco di Mimmo Di Paola, è molto critica sul rapporto della città levantina col mare.


“Bari è una città sul mare e non di mare, che sembra abbia deciso di voltare le spalle a quell’orizzonte largo e profondo che le sta di fronte”, fa notare Mirta Guarini. Una città – suo parere – che merita di essere ridisegnata e che necessita di una pianificazione uniforme e specifica per i suoi arredi urbani e per la luce che la anima, a partire da quella delle insegne dei suoi attrattori commerciali.
Professione architetto, con esperienze nella comunicazione e nel giornalismo, Mirta Guarini sa stare al gioco dell’ironia e, a proposito di ‘santini’, raccoglie la provocazione artistico-mitologica e prova a vestire il più famoso sguardo enigmatico, illuminandolo di inediti riflessi mediterranei, per provare a dare anche al mare di Bari la sua ‘Gioc-onda’!
(gelormini@affaritaliani.it)
