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Taranto, Emiliano: "Industria importante Ma deve rispettare il diritto alla vita"

Centinaia i tarantini al lavoro intorno ai venti tavoli tematici della Sagra del Programma di Michele Emiliano - al Politeama Vinelli di Talsano (piccolo quartiere a due passi dal centro di Taranto) -  per capire come la regione può valorizzare il territorio. "Qui ci giochiamo tutto", ha detto Emiliano, "I cittadini di Taranto vogliono essere riconosciuti e valorizzati, difesi e tutelati da tutte le invasioni industriali, che non tengano conto non solo della buona vita, ma anche della vita stessa".

A Taranto la sfida più difficile del pellegrinaggio per province della Sagra, che ribadisce l'obiettivo cruciale: "Scrivere le parole più importanti della Regione che verrà", ha sottolineato il candidato del Centrosinistra alla presidenza della Regione Puglia, ringraziando tutti gli iscritti all'appuntamento nella Città dei Due Mari, e ricordando: "il percorso collettivo in atto, perchè la partecipazione è l'unica strada che conosciamo per dar fiato nuovo alla politica: rigenerare l'aria con le nostre buone prassi"

Taranto   Tavoli Sagra del Programma
 

Lavoro e Ambiente. Diritto al progresso che non può prescindere dal diritto alla salute. La promozione della cultura come sfida. L'Enelgia. Alcuni dei temi che caratterizzano la giornata di lavori, nella città che Emiliano ha confermato al vertice delle priorità: “In questa città lo stato per troppo tempo si è dimenticato della salute – ha detto nel discorso di apertura ufficiale della sagra - la produzione industriale è necessaria ma non può essere realizzata scarificando il diritto alla vita”. E dal palco del Politeama ha lanciato la sua sfida: “Io non posso accettare l’idea che per una qualsiasi ragione pratica, economica o strategica – ha detto -  anche una sola persona di questa provincia possa essere sottoposta ad un rischio per la sua salute. La vita delle persone non è negoziabile”.

Per Emiliano la promozione della cultura è sicuramente una strada da seguire: “Taranto compete per la capitale italiana della Cultura  - ha ricordato il sindaco di Puglia - questa volta la Regione sarà ancora più determinata che in passato a sostenere questa sfida”.

Per poi aggiungere: "Potrei dire che farò tante cose belle, ma se non chiudiamo il ciclo dei rifiuti, se non sistemiamo discariche di rifiuti speciali, mettiamo a posto il ciclo delle acque, se l'Ilva ci scoppia in mano, non avremo scritto un lieto fino che ci convinca e duri per sempre".

Emiliano poster
 

Emiliano ha ribadito la necessità di un impegno forte e costante per fare uscire la città dallo strazio. “Taranto ha sopportato abbastanza, ora bisogna trovare un limite per far finire lo strazio patito. Spero davvero – ha concluso - di poter essere colui che, insieme ai tarantini, possa agevolare il superamento di questa situazione, anche attraverso il rilancio complessivo della città e del territorio circostante”.

L'esortazione finale, corale e appassionata è stata una sola: "Ai tarantini dico ALZATEVI! Prendete in mano il vostro destino. La forza di un popolo è inarrestabile. Nessuno potrà farlo al posto vostro, nemmeno io. Ma una cosa assicuro, che nello sforzo comune, ciascun tarantino mi sentirà al fianco. Insieme ce la faremo".

(gelormini@affaritaliani.it)

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