di Carmen Mancarella
Premio Terre del Negroamaro, Nord e Sud si stringono la mano. Ora è ufficiale: tra i premiati eccellenti come Angelo Maci, presidente di Cantine Due Palme, Angelo Maria Perrino, direttore di Affaritaliani.it e Mauro Giliberti di Porta a Porta (Rai 1), ospite Gigi D’Alessio, ci sarà anche il sindaco di Verona, Flavio Tosi, scelta per la quale il sindaco di Guagnano, Fernando Leone è stato in queste ore duramente attaccato dall’opposizione.
“La scelta di premiarlo”, spiega il sindaco, “nasce dal fatto che Flavio Tosi rappresenta la città di Verona dove è stata inventata la più grande fiera di vini al mondo, il VinItaly, una fiera cui i nostri produttori devono molto per la commercializzazione del negroamaro”.

“La scorsa primavera”, prosegue il sindaco, “Flavio Tosi è stato anche da noi ospitato a Guagnano, prima che venisse accolto dal sindaco di Lecce durante un convegno sul turismo culturale. Ha visitato alcune cantine di Guagnano e ha sempre avuto modo di elogiare l’operosità della gente del Salento”.
“Al VinItaly poi ha tenuto con me ed alcuni imprenditori una conferenza stampa per promuovere un viaggio durante la vendemmia nelle terre del Negroamaro da fare in settembre e ha messo a disposizione della delegazione di Guagnano la sala giunta del Palazzo di Città di Verona per fare in modo che il nostro territorio venisse sempre più conosciuto e apprezzato anche sono il profilo enoturistico”.
Risponde a distanza alle polemiche anche il consigliere comunale di Verona, Salvatore Papadia, che, originario di Cocumola, è stato eletto nella lista Tosi, lista che ha avuto nelle ultime elezioni amministrative di Verona il 37 per cento dei voti: “Chi dice che la città di Verona non merita un premio perché c’è un sindaco leghista vuol fare solo inutile polemica, al fine di cercare di avere un articolo sul giornale”, dice il consigliere. “La dichiarazione dell’opposizione è di una grande miopia politica. Il sindaco viene scelto dai cittadini e le scelte dei cittadini, piaccia o no, cadono sempre sui migliori”.

“Una città come Verona non merita di essere trattata così”, prosegue il consigliere comunale. “Dal 2007, anno della sua prima elezione, Tosi rientra tra i sindaci più amati d’Italia. I cittadini scelgono le persone che ritengono capaci di poterle amministrare al meglio indipendentemente dal partito di appartenenza”.
“Tosi è sempre stato un leghista atipico, per questo è sempre stato ostacolato da Bossi e attualmente anche da Salvini. Tosi sta lanciando in tutta Italia la sua fondazione “Ricostruiamo il Paese che, nell’ambito del centrodestra, vuole promuovere le primarie e far scegliere agli elettori sia il candidato premier che i candidati al Parlamento”.
