A- A+
PugliaItalia
Terre del Negroamaro, Stefàno: 'Perchè non vado a Guagnano'

di Antonio V. Gelormini

Non si placano le polemiche e le reazioni alla scelta del sindaco di Guagnano (Le) di includere tra i premiati "Terre del Negroamaro" il sindaco di Verona, Flavio Tosi, per l'accoglienza ricevuta dalla delegazione salentina in occasione del Vinitaly.

Dopo le defezioni di grido di ospiti come Paola Turci e Nabil Salameh, arriva quella forse di maggior peso e in qualche modo anche più imbarazzante, per l'autorevolezza nel settore specifico del vitivinicolo e per il radicamento territoriale nel Salento: anche Dario Stefàno ha deciso di non esserci.

Stefano vendemmia
 

"Per chi come me ha lavorato a lungo per tenere unito un sistema intorno a un suo simbolo, a valori e a obiettivi comuni, non è facile sposare una scelta che divide", si legge in una nota diffusa dell'ex Assessore regionale alle Politiche Agricole ed ora Senatore.

"Avrei dovuto consegnare personalmente, per conto del Comune, la cittadinanza onoraria a Guglielmo Alessio, un bravo imprenditore bergamasco, titolare dell'azienda agricola "Jentu", insediata proprio a Guagnano. Ma non lo farò, nonostante fossi felice e onorato di poterlo fare perché credo sia un'altra bella storia imprenditoriale legata a questo territorio. Ai nostri prodotti. Alla sostenibilità".

"Non posso farlo per una ragione ben precisa - sottolinea Stefàno - perché la cornice è quella della consegna del premio "Terre del Negroamaro" a Flavio Tosi".

Terre Negroamaro
 


 

Stefano Nardoni Vinitaly
 

"Non aggiungo nulla di più alle ragioni della disapprovazione, giusta e legittima, che si è sollevata tra l'opinione pubblica, tra gli addetti ai lavori, e nella stessa comunità salentina. Dico solo, come ho spiegato direttamente al sindaco di Guagnano in una email di qualche giorno fa, che le motivazioni forzate, dietro la scelta di assegnare il riconoscimento ad una personalità politica, che non risulta abbia contribuito direttamente alla crescita o alla affermazione di questo nostro vitigno, hanno snaturato il senso stesso del premio".

E poi aggiunge: "Ma, cosa ancor più grave, rischiano di spingere su di un crinale di fragilità e di divisioni tutto un sistema vitivinicolo che, negli ultimi anni, ha trovato energie e ambizioni straordinarie proprio nell'unità e nella condivisione di strategie e obiettivi". 

Tosi Salento1
 


"Il Negroamaro è un "nostro" vitigno. E' una delle bandiere, un ambasciatore autorevole e credibile del Salento e della Puglia in tutto il mondo. E' l'emblema della riscossa di un settore che ha saputo fare squadra intorno a qualità e autoctonia e che in questa occasione, invece, viene purtroppo esposto ad una polemica dannosa". 

"Sono profondamente dispiaciuto - chiude Stefàno - ma per quanto ami questo nostro pezzo di storia produttiva, non posso fare diversamente. Con la mia assenza, difendo una dimensione armonica che insieme abbiamo contribuito a costruire in questi anni. E che andrebbe rafforzata e mai esposta a polemiche e divisioni".

Un premio che in questa edizione sarà consegnato anche al titolare della cantine Due Palme Angelo Maci, al direttore di Affaritaliani.it Angelo Maria Perrino, al musicista Fulvio Palese.

(gelormini@affaritaliani.it)

 

Iscriviti alla newsletter
Tags:
stefànoguagnanotosipremioterre del negroamaroleone
i blog di affari
LIBRI/ Il Grand Tour di Stefano Veraldi, dermatologo vagabondo
Di Ernesto Vergani
Vaccini obbligatori ai bambini, che cosa fare quando l'ex coniuge si oppone
di Avv. Maria Grazia Persico*
Green Pass, uno strumento di discriminazione e di controllo biopolitico
L'OPINIONE di Diego Fusaro
i più visti


Testata giornalistica registrata - Direttore responsabile Angelo Maria Perrino - Reg. Trib. di Milano n° 210 dell'11 aprile 1996 - P.I. 11321290154

© 1996 - 2021 Uomini & Affari S.r.l. Tutti i diritti sono riservati

Per la tua pubblicità sul sito: Clicca qui

Contatti

Cookie Policy Privacy Policy

Cambia il consenso

Affaritaliani, prima di pubblicare foto, video o testi da internet, compie tutte le opportune verifiche al fine di accertarne il libero regime di circolazione e non violare i diritti di autore o altri diritti esclusivi di terzi. Per segnalare alla redazione eventuali errori nell'uso del materiale riservato, scriveteci a segnalafoto@affaritaliani.it: provvederemo prontamente alla rimozione del materiale lesivo di diritti di terzi.