di Antonio V. Gelormini
Istituita nell’anno 1003 d.C. per celebrare la liberazione di Bari dall’assedio saraceno, iniziato il 2 di maggio del 1002 e terminato il 18 di ottobre dello stesso anno grazie all’intervento di una flotta veneziana, la festa della Vidua Vidue si è celebrata per 965 anni (sino al 1968).
Fino a quando problamatiche di gestione e sovrapposizioni con la festività cattolica di Pentecoste ne affievolirono attacamento diffuso e forza rievocativa dell’evento, facendo pian piano scivolare nel limbo-letargo dell’apatia e dell’oblio un appuntamento tra i più tradizionali della comunità levantina.
L’evento storico era comunemente celebrato e rappresentato sul prezioso arazzo di Gaetano Armenise, che faceva da controsipario sul palcoscenico del Teatro Petruzzelli. Ma anche questa testimonianza “artistica”, fatalmente, “andò in fumo” con il tragico incendio del 1987.

Ora, anche dopo la pubblicazione del romanzo storico di Vito Antonio Loprieno “Il XIII papiro” – Il Grillo Editore, accogliendo la petizione firmata da oltre 400 baresi, la Commissione Cultura del Comune di Bari ha approvato il ripristino della festa, lavorando insieme ai soggetti promotori per realizzare l’edizione 2014 della manifestazione.
A Palazzo di città, alla presenza dell’assessore alle Culture Silvio Maselli e del presidente della Commissione Cultura Giuseppe Cascella, la presidente dell’associazione La Vidua Vidue Paola Di Marzo, il vicepresidente Luigi Spezzacatene e l’ispiratore del ripristino della festa Antonio Loprieno hanno presentatoillustreranno il programma dei festeggiamenti della Vidua Vidue, che si terranno il 18 e 19 ottobre prossimi.
Ritorna, quindi, l’antica festa con una serie di manifestazioni culturali e di spettacoli animati da artisti e intellettuali impegnati nel recuero di un’identità storica e di un segmento importante di tradizioni popolari.
Teatro, rievocazione storica, conferenze, visite guidate nei luoghi della Bari Bizantina: per due giorni la città vecchia si riapproprierà di una festa che risale al Medioevo, le cui diverse celebrazioni rievocative nel tempo – spesso accmpagnate nelle edizioni più recenti da classici fuochi pirotecnici e immancabili spari di mortaretti – hanno anche contribuito a generare qualche malintesi storico. Primo fra tutti il riferimento a “impossibili” cannoni sulle navi veneziane, già nell’anno 1003. Più probabile la presenza di catapulte e marchingegni per lanciare palle di fuoco devastanti
Per l’occasione il gruppo musicale dei Radicanto ha composto una canzone intitolata proprio “La Vidua Vidue”
(gelormini@affaritaliani.it)

PROGRAMMA DEFINITIVO DELLA ‘VIDUA VIDUE’
Sabato 18
10.00
Convegno “Bari 1002”
Foyer Teatro Petruzzelli
18:00
Timpanisti Nicolaus
Piazza Mercantile
18:00
Mostra fotografica di Bari ad inizio secolo
Esposizione di libri di storia delle tradizioni baresi
Costumi in mostra del XI° secolo
Sala Murat
19:00 – 22:00
Rievocazione storica del mercato medievale
Fortino (livello superiore)
20:00 – 22:00
Teatro itinerante con Gigi De Santis, Enzo Vacca,
Nicola Pignataro, Giuseppe De Trizio, Maria Giaquinto,
Roberto Negri, Ivan Dell’Edera, Gianni Gelao,
Stefano Bitetti. Coordinamento Artistico Vito Signorile
Inizio: Fortino (livello superiore)

———————-
Domenica 19
10:00 – 13:00
Bassa banda popolare e banditore
Per le vie della città vecchia
Rievocazione storica del mercato medievale
Mostra fotografica di Bari ad inizio secolo
Esposizione di libri di storia delle tradizioni baresi
Costumi in mostra del XI° secolo
Fortino (livello superiore) e Sala Murat
10:00 – 12:00
Visite guidate nei luoghi della Bari bizantina
Inizio: Fortino (livello superiore)
10:00 – 12:00
Veleggiata per giovani navigatori
Mare antistante la muraglia
11:30
Timpanisti Nicolaus
Basilica di S. Nicola
12:30
Rito di chiusura della festa e Saluti del Sindaco
Fortino (livello superiore)
—————
Pubblicato in precedneza: ‘Il XIII papiro’ e il sogno moresco Loprieno:…
