“È passato un anno da quella tragica mattina del 12 Luglio 2016, in cui persero la vita ventitré persone”, ricorda Michele Emiliano in una nota diffusa per l’anniversario della tragedia ferroviaria Bari-Barletta, “Per me e per tutti i pugliesi il ricordo di quella sciagura è più vivo che mai. Tragedie come quella accaduta tra Andria e Corato ci spaventano, causano dolore, amputano affetti e amicizie e annichiliscono la voglia di andare avanti e proseguire il cammino. Ma è altrettanto vero che in quelle terribili ore, i pugliesi furono i silenziosi testimoni di ciò che è capace di compiere con dedizione e generosità la Puglia più brava, più onesta e preparata”.

“La Puglia, oggi, rinnova il proprio affetto verso le famiglie coinvolte – continua Emiliano – e conferma l’impegno a rimanere al fianco di chi è stato colpito da questo tragico evento, fino a che non verrà accertata tutta la verità”.
“Da parte nostra, continueremo a lavorare affinché la sicurezza della rete ferroviaria sia assicurata da coloro che debbono impiegare i nostri finanziamenti per ottenere questo scopo. E solleciteremo l’Agenzia nazionale per la sicurezza ferroviaria a vigilare con quotidiana puntualità sugli adempimenti necessari a garantire trasporti sicuri”.
“Accolgo convintamente, pertanto, la proposta formulata dai familiari delle vittime – conclude Emiliano – che il 12 luglio venga individuata come la Giornata pugliese per la sicurezza dei trasporti”.

Dall’opposizione, però, il consigliere regionale di Forza Italia, Domenico Damascelli attacca: “Una Regione che non si occupa di ferrovie a rischio è una Regione che non sa fare il suo mestiere. Fu questa la pesantissima accusa mossa dall’Unione Europea alla Puglia, dopo il disastro ferroviario di cui piangiamo ancora le vittime. È passato un anno, il ricordo di quel giorno drammatico è vivo ed indelebile nella memoria della nostra comunità”.

“Accanto a quel rispetto silenzioso, che si deve a chi ha perso un affetto sul binario unico della Andria-Corato, non va sottaciuta una riflessione costruttiva: ad oggi, la Regione Puglia ha fatto qualcosa per garantire un servizio ferroviario efficiente e sicuro per i nostri cittadini?”, chiede Damascelli.
“L’unica misura di sicurezza imposta – aggiunge il consigluere di FI – è la riduzione del limite di velocità a 50 km/h, che peraltro sta creando disagi ai pendolari, con un aumento considerevole dei tempi di percorrenza. Eppure, dei lavori di adeguamento per la sicurezza sembra che non se ne parli più, nonostante le rassicurazioni ricevute anche in Commissione Trasporti, durante l’audizione che richiesi per avere contezza sull’esistenza o meno di un cronoprogramma in tal senso. I doppi binari?”
“L’installazione del sistema SCMT? È una richiesta che rivolgo al governo regionale senza alcun intento polemico, ma affinché chi ha ruoli di responsabilità proceda con tutti gli interventi necessari a rendere sicuro il servizio ferroviario. Nei giorni successivi al disastro – conclude Damascelli – risuonava forte la domanda ‘si poteva evitare?’, ed è per questo che oggi si impone una verifica seria e responsabile di quanto sinora fatto e di quanto ancora c’è da fare”.
(gelormini@affaritaliani.it)
