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Angelo Guarriello, nato a Napoli nel 1967, fa l’urologo e si è messo in testa di combattere la povertà e difendere l’ambiente.

Un progetto ambizioso, si dirà. E difficile da realizzarsi. Sarà così, ma il medico ci sta provando. Cinque anni fa ha fondato a Trani, in Puglia, l’Associazione di promozione Sociale ORIZZONTI con un gruppo di volontari ed imprenditori pugliesi.  Da qualche mese ha messo in moto l’iniziativa “OPERA SOLIDALE” per garantire cibo, vestiti e medicinali a coloro che vivono ai limiti della sussistenza.

Dottore, si rende conto di quanto difficile sia realizzare il suo sogno?

Sì, ma non potevamo stare con le mani in mano, dopo aver letto le statistiche sulla povertà in Italia e sulla inutile sovrapproduzione di vestiti, farmaci e alimenti.  Le do qualche numero. In Italia vengono distrutti 1,5 milioni di tonnellate di beni alimentari, con un valore di 4 miliardi di euro. Per questo si utilizzano 15 mila tir. Le eccedenze alimentari sono composte da: prodotti con date in scadenza ravvicinate, o scartati perché la confezione è leggermente ammaccata o perché devono essere sostituiti da quelli più nuovi.  Tuttavia si tratta di prodotti perfettamente commestibili ed utilizzabili, che possono essere consegnati a persone bisognose. Le eccedenze alimentari, come quelle di altri beni non-alimentari, sono destinate a finire nelle discariche. Questo  crea costi aggiuntivi e danni ulteriori all’ambiente. Il nostro progetto punta a creare un circolo virtuoso.

Come?

Le imprese si liberano delle eccedenze e pagano per questo servizio all’attività di intermediazione – svolta dall’Associazione Orizzonti - che così può sostenersi economicamente. I farmaci/para-farmaci recuperati vengono, invece, donati a chi ne ha bisogno. Il che, oltre a riempire un “vuoto” fisico, crea un legame sociale fra i vari attori dello scambio. Discorso analogo può essere fatto con i “prodotti farmaceutici/para-farmaceutici/prodotti per auto-medicazione” non commercializzabili per vizi di fabbrica.

E quindi?

Se le eccedenze si consumano proprio laddove si formano, spazio e tempo si riducono. Inoltre il sistema offre

colletta alimentare

beni e servizi e, nel contempo, diffonde valori etici. Per le attività commerciali si sta verificando la possibilità di ridurre i costi dello smaltimento dei beni come rifiuto e trarre vantaggi di natura fiscale. Le pubbliche amministrazioni possono migliorare la qualità dell’assistenza fornita a persone svantaggiate, arricchendo le prestazioni spesso già fornite dai Servizi Sociali. Le associazioni e gli enti caritativi beneficiari ricevono i prodotti gratuitamente ed hanno la possibilità di destinare la quantità di fondi risparmiata all’acquisto di beni e servizi di altra natura, migliorando così la qualità dell’assistenza fornita. Gli utenti delle associazioni ricevono in dono cibi di buona qualità, oltreché l’opportunità di condividere con altre persone il momento del pasto, in un contesto conviviale ed improntato alla socializzazione. Le aziende multi-utility, dovendo gestire meno rifiuti, ricavano indirettamente benefici sociali ed ambientali. Le attività commerciali coinvolte nel progetto si potrebbero impegnare a sensibilizzare i propri punti vendita allo scopo di allargare la rete di solidarietà attraverso l’adesione al progetto di nuovi punti vendita.

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Prevede di aprire nuove sedi dell’associazione?

Ce n’è una centrale a Trani ed è attiva nel territorio provinciale ed interprovinciale grazie alle tre sedi secondarie di Andria, Barletta e Corato.  In cantiere c’è l’ apertura di altre sedi regionali a Bari, Foggia, Taranto, Lecce. In futuro si progetteranno altre sedi in aree depresse della Campania e della Calabria.

Diceva che è un progetto unico nel Centro Sud?

Sì, perché interesserà vari settori, non solo quello alimentare, ma anche farmaceutico e parafarmaceutico.

Risorse per partire?

Al momento contiamo su contributi volontari. Tuttavia si faranno progetti regionali per recuperare fondi.

Se andrà come previsto, questo progetto creerà posti di lavoro nel campo dell’impresa solidale. E’ una opportunità di crescita anche per il territorio.

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