A- A+
PugliaItalia

Bari – Montecitorio o Via Capruzzi? Per Nichi Vendola il giorno della verità potrebbe arrivare ben prima del previsto. "Io non prendo lezioni dal partito che ha consentito a Formigoni o alla Poli Bortone di restare attaccati al doppio incarico oltre ogni limite di decenza: resterò in Puglia per il bene della Puglia”, aveva sparigliato il Rivoluzionario Gentile mentre impazzava il toto nomi per il rimpasto in Giunta, azzerando tanto le  ipotesi su un suo possibile approdo ad un Ministero quanto quelle sulla permanenza sulla tolda di comando di Lungomare Nazario Sauro fino alle Europee del 2014 per un ruolo di Commissario. Se non fosse che le dimissioni da parlamentare non sono mai arrivate e che il Consiglio di oggi potrebbe riservare non poche sorprese a tema.

L'ANNUNCIO/ Vendola: "Resto in Puglia per il bene dei pugliesi"

L'OCCUPAZIONE/ L'opposizione in pressing: "Vendola dica se resta o va a Roma"

 

Secondo rumours, infatti, il Masaniello terlizzese potrebbe chiedere alla pattuglia di eletti in maggioranza alle Politiche (Antonio Decaro, corteggiato per assumere la delega ai Trasporti, Michele Pelillo, Dario Stefàno e Toni Matarrelli) di sciogliere le riserve già a margine della seduta e scegliere formalmente tra le due cariche, annunciando il proprio abbandono dello scranno a Montecitorio e costringendo anche i sei dell’opposizione ad uguale accelerazione: dal veterano Pdl Rocco Palese al suo vice Massimo Cassano, passando per il brindisino Pietro Iurlaro o il foggiano Lucio Tarquinio. In effetti il countdown rispetto ai 10 giorni che la legge, la 154 del 1981 all’articolo 6, concede ai consiglieri regionali a partire dalla data di proclamazione degli eletti per rimuovere le condizioni di incompatibilità, è terminato il 15 marzo scorso senza alcun colpo di scena; intanto il Governatore è passato attraverso le forche caudine del nuovo esecutivo e del tentato allargamento della maggioranza ai montiani di Scelta Civica, poi conclusosi con le barricate dei centristi che bollavano l’ingresso al Bilancio di Leo Di Gioia come scelta autonoma. E le dimissioni? Quantomeno rimandate. Almeno finora.
 
 
digiorgiofoto1A fare pressing, come accaduto in Piemonte con il leghista Roberto Cota, ci sono i ricorsi dei Radicali depositati in mattinata al Tribunale del capoluogo, con i quali si chiede l’incompatibilità dalla carica di consigliere regionale e di Presidente della Giunta per Vendola, con conseguente decadenza dall’incarico, così come per l’intero gruppo dei restanti dieci temporeggiatori, oltre alla fissazione con urgenza dell’udienza. Al Presidente del Tribunale il compito di notificare la data ai diretti interessati, ai quali spetteranno i dieci giorni canonici per decidere sul da farsi, pena la decadenza automatica da Consiglio o Giunta. La prima firmataria, Annarita Digiorgio, alla vigilia è un fiume in piena e non risparmia stilettate: “Dal centrodestra hanno occupato l’Aula e poi sono rimasti lì senza dimettersi, il ricorso avrebbero dovuto presentarlo loro; e che dire del Governatore, che mette mano alla Giunta per sostituire gli eletti e poi prova a nominare proprio il capogruppo Decaro, eletto anche lui?”. I numeri, prima di tutto: “Su undici persone dell’intero emiciclo, tra Pd, Pdl e Sel, non una si è dimessa in tempo, non una ha rispettato la legge, e a presentare il ricorso siamo stati noi Radicali da forza esterna al Consiglio regionale e disinteressata ai subentri. Qualunque ragione politica non può ostacolare il rispetto della legalità che i consiglieri stanno violando”. Basterà lo scossone ad attivare l’effetto domino nel giorno del battesimo del nuovo esecutivo o prevarranno le “motivazioni politiche” addotte dal leader di Sel? E a quel punto quali saranno le scelte dei dieci? Non resta che attendere.
 
(a.bucci1@libero.it)
 

 

Iscriviti alla newsletter
Tags:
vendolapugliamontecitoriosenatocameranapolitanosaggipdlpd
i blog di affari
Caso Beccaglia: "Io, donna e medico, dico che non è violenza sessuale"
Cancellare il Natale? Un modo per turbare l'identità altrui
L'OPINIONE di Diego Fusaro
BANDI ERASMUSPLUS, AIUTI AI GIOVANI, ESSP PER SICUREZZA SOCIALE LAVORATORI
Boschiero Cinzia
i più visti


Testata giornalistica registrata - Direttore responsabile Angelo Maria Perrino - Reg. Trib. di Milano n° 210 dell'11 aprile 1996 - P.I. 11321290154

© 1996 - 2021 Uomini & Affari S.r.l. Tutti i diritti sono riservati

Per la tua pubblicità sul sito: Clicca qui

Contatti

Cookie Policy Privacy Policy

Cambia il consenso

Affaritaliani, prima di pubblicare foto, video o testi da internet, compie tutte le opportune verifiche al fine di accertarne il libero regime di circolazione e non violare i diritti di autore o altri diritti esclusivi di terzi. Per segnalare alla redazione eventuali errori nell'uso del materiale riservato, scriveteci a segnalafoto@affaritaliani.it: provvederemo prontamente alla rimozione del materiale lesivo di diritti di terzi.