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Vendola: “Per Sel il giorno più difficile”. Corsa a tre per la Sanità

Vendola: “Per Sel il giorno più difficile”. Corsa a tre per la Sanità
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Bari – Il giorno più difficile. È un Vendola provato quello che esce dalla segreteria di Sel: “Una comunità quando la sua rappresentanza istituzionale si spacca in maniera così plateale è una comunità ferita ma credo che sostenere l’area del Governo Renzi sia uno sbandamento, un andare fuori dalla strada”, commenta, dopo che nel partito si è consumata definitivamente la scissione. Gennaro Migliore e Claudio Fava lasciano, a stretto giro dal terremoto in Aula sul bonus degli 80 euro, e tengono la porta aperta a “chi sta ancora riflettendo”. L’ex capogruppo dei vendoliani alla Camera non ci sta all’accusa di aver “sequestrato” la linea politica della formazione: “Per me è come un figlio e quindi c’è del dolore”, gli manda a dire il Governatore, “ma la linea politica è stata scelta da un congresso e confermata da un documento in assemblea nazionale con il 95% dei voti”.

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Porte aperte nel partito del premier per i fuoriusciti? “Non è argomento all’ordine del giorno”, spiegano i quattro interessati, mentre a fare quadrato attorno al leader è l’ex assessore in Via Capruzzi, Nicola Fratoianni, ribadendo che non è in gioco alcuna volontà di fare di Sel una “ridotta minoritaria”. “Il mio ruolo di leader è da sempre a disposizione, per me si tratta di una fatica supplementare” rispetto al ruolo di Presidente della Regione Puglia, ripete Nichita il Rosso ai suoi, in conclave permenente. E si stima almeno una decina di nomi, forse dodici, pronti a passare il guado verso altri lidi. Come e quanto impatterà lo scossone sugli equilibri pugliesi e sulle partite aperte, lo vedremo nei prossimi mesi. Con Michele Emiliano in pieno pressing sulle regionali del 2015 e già impegnato a precisare che servirà “continuità ma rivoluzionando tutto il possibile”, e “senza che nessuno si senta indispensabile”.

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Intanto, onde evitare il rischio di archiviazione prematura sul vento di primarie, il Rivoluzionario Gentile punta a tenere il Pd ben ancorato al suo esecutivo. Per questo il successore di Elena Gentile al comando della Sanità regionale sarà – probabilmente – in quota dem, magari un tarantino, secondo le ultime indiscrezioni. Che si tratti di Donato Pentassuglia? “Il territorio jonico si vedrebbe restituita la adeguata rappresentanza politica nel governo, dopo l’elezione in Parlamento di Michele Pelillo”, gli assicura la sponda il collega di scranno Mazzarano. In compenso, potrebbe sorprendere anche Anna Rita Lemma, peraltro civatiana come la neo eurodeputata e presidente dell’assemblea piddina del Tacco. Se invece si volesse derogare alla città dei due mari, in pole tornerebbe il capogruppo Pino Romano, responsabile salute tra le fila dem. Salvo inversioni di rotta, s’intende. 

(a.bucci1@libero.it)