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Vendola risponde a Sisto “Io non ho mai taciuto”

paolo sisto

“Le dichiarazioni di Vendola sulla necessità che per l’Ilva vi sia “una rottura col passato” sono a dir poco sorprendenti”, aveva dichiarato Francesco Paolo Sisto del Popolo della Libertà.

“Sorprendenti perché il passato…prossimo dell’Ilva è proprio l’amministrazione regionale da lui capitanata, con le inerzie, le esitazioni, gli incontri, le sinergie tutte da chiarire e verificare. Il Presidente della Regione Puglia in carica ha la memoria a corrente alternata: è bravissimo a dimenticare quello che non gli conviene quanto spregiudicato nell’inneggiare ad un decreto incostituzionale, che espropria gli azionisti di diritti sacrosanti sulla scorta di semplici ipotesi di violazione di regole, nemmeno ben definite. I risultati elettorali drammatici lo confermano: per tutelare la salute, l’ambiente, l’occupazione ci vuole qualcosa di molto diverso da Vendola e dal suo modo di amministrare”.

giunta vendola

A stretto giro di comunicati è arrivata la risposta del Presidente della Regione Puglia, Nichi Vendola:

“Si fa fatica a rispondere in tono istituzionale allo stile raffinato con cui l’On. Avv. Francesco Paolo Sisto mi intima di tacere sull’Ilva. Purtroppo per lui, io non ho mai taciuto né sui reparti confino in cui il padrone esiliava i lavoratori scomodi, né sulla tragedia delle morti sul lavoro, nè sui licenziamenti, né sull’inquinamento industriale che ha stretto in una morsa infernale la città di Taranto”.

“L’On. Avv. Sisto e i suoi clienti più famosi hanno invece taciuto sempre, e se hanno parlato lo hanno fatto per condannare la benedetta “emotività” di chi denunciava la pericolosità della diossina o del benzoapirene. Ricorderà l’illustre onorevole la veemenza con cui un Ministro dell’Ambiente del governo Berlusconi si scagliò contro di me
e contro l’unica legge esistente in Italia, quella pugliese, che abbatteva i limiti emissivi dei veleni più maligni?”

“Ricorderà i provvedimenti “di favore” varati per andare in soccorso della famiglia Riva? L’On. Avv. Francesco Paolo Sisto e i suoi clienti considerano, bontà loro, “incostituzionale” quel sacrosanto commissariamento dell’Ilva che loro vedono come un “esproprio proletario”. Mentre considerano perfettamente costituzionale l’esproprio “proprietario” del diritto alla salute della comunità tarantina. Questa è la dura verità, più forte di tutte le illazioni e di tutte le allusioni”.