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Vendola: 'Sanità, si riassume Ma soffocati dal cappio patto-stabilità'

“Una buona notizia per la Puglia”.  Così il Presidente della Regione Puglia, Nichi Vendola, ha commentato l’approvazione, da parte della Giunta regionale, della delibera che sancisce il via libera alle assunzioni in Sanità.

“Per noi è la fine di un incubo – ha continuato il Presidente – il piano di rientro è stata una prigione per la Puglia, vivere cioè sotto il controllo vessatorio delle regole che, per la violazione del Patto di stabilità, ci impedivano di dare una riposta ai bisogni assistenziali dei pugliesi e degli ammalati”.

Vendola ha ricordato “la drammatica scarsità di risorse mediche e paramediche con le quali la Puglia ha dovuto convivere, una scarsità che arrivava da lontano, dalle scelte sbagliate del passato e che noi abbiamo dovuto subire con il piano di rientro”.

“Oggi, dopo aver fatto quello che ci hanno chiesto – ha aggiunto Vendola - finalmente siamo in grado di uscire da una condizione di osservati speciali da parte della Ragioneria del Ministero dell’economia e di partire così con le prime 800 nuove assunzioni tra medici e  infermieri. Abbiamo scelto con lo sguardo rivolto alle necessità degli ammalati, guardando le discipline che hanno carenza di organico. Noi, per esempio, abbiamo le grandi macchine per la diagnostica, una infrastruttura tecnologica assolutamente all’avanguardia ma talvolta abbiamo rischiato di non poterle usare, proprio a  causa della mancanza di organico. Bene, è proprio su queste professionalità che si è posata la nostra attenzione".

Vendola Renzi
 

"Abbiamo quindi investito soprattutto su radiologi, rianimatori, cardiologi, ma anche psichiatri e neuropsichiatri infantili. Abbiamo guardato – ha concluso Vendola - a tutti i buchi che ci sono nella coperta e abbiamo cercato di dare delle risposte utili per questa terra”.

Ma è a Matteo Renzi, in procinto di sciogliere la riserva per accettare la Presidenza del Consiglio dei Ministri, che Vendola rivolge l'appello drammatico: “Il Patto di stabilità è un cappio che ci sta soffocando”.

“A Matteo Renzi che si accinge a formare un nuovo governo, voglio inviare un messaggio nella bottiglia e lo faccio da governatore della mia regione. Il cappio al collo delle pubbliche amministrazioni, prima di tutto delle regioni, a proposito del patto di stabilità, si sta stringendo ogni momento di più.  Noi stiamo letteralmente soffocando, non c’è nessuna possibilità di cambiare questo paese se non ci tolgono quel cappio dal collo. Noi non riusciamo a dare risposte ai bisogni delle nostre comunità, non perchè abbiamo la cassaforte vuota, ma perché, anche quando ce l’abbiamo piena, non abbiamo la possibilità di spendere. Ci viene impedita la spesa. Questo è un cappio che ci sta soffocando”.

(gelormini@affaritaliani.it)

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