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Veronico: Salute e lavoro "Saranno eco-sostenibili"

L'obiettivo è quello di riproporre a livello regionale il successo ottenuto nell'Alta Murgia alla guida del Parco Nazionale, dove tenacia, entusiasmo diffuso, orgoglio territoriale e valorizzazione del patrimonio naturale hanno consacrato le qulità di "leader gentile" di Cesare Veronico.

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Un'esperienza ricca di risultati collettivi, sintetizzata nel suo primo libro "La Bellezza Disarmante - dalle servitù militari all'Economia verde", che ha segnato un vero e proprio modello lungo la frontiera dello strumento-opportunità "Parchi" e che lo ha visto - come presidente - raggiungere il traguardo non facile della Carta Europea per il Turismo Sostenibile e avviare il percorso per l'assegnazione di un marchio Parco Nazionale dell'Alta Murgia ad aziende, prodotti e servizi dei relativi territori.

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E' stato anche Consigliere Comunale e Consigliere Provinciale di Bari, lasciando un'impronta significativa segnata dalle radici ambientaliste della sua formazione prima e della militanza tra i Verdi poi: "Negli anni in cui sono stato sugli scranni comunai e provinciali, mi sono profuso per difendere le aree verdi e sostenere le politiche a tutela dell'ambiente e della salute pubblica. Ora, istituita la Città Metropolitana, abbiamo un'occasione per pensare a un territorio molto più ampio in cui mettere in atto politiche condivise con un solo obiettivo: migliorare la qualità della vita di tutti. Dalla Regione, se gli elettori premieranno la mia ambizione, dedicherò tutto il mio impegno per continuare il lavoro".

"Sanità e ambiente sono due facce della stessa medaglia - ricorda Veronico - le fondamenta per una vita di qualità: è quanto abbiamo fatto a Bari, ad esempio per la Fibronit e per la bonifica di Torre Quetta e sull'Alta Murgia per le servitù militari. Il Consiglio regionale sarà la nuova piattoforma dove rinnovare e praticare l'impegno solenne a continuare in questa direzione".

E subito dopo aggiunge: "Non ho fatto politica per arricchirmi. Chi mi conosce sa che mi bastano poche decine di euro in tasca e la coscienza a posto per vivere felice. Appena entrato in campagna elettorale ho rinunciato allo stipendio e ai ‘privilegi’ da Presidente del Parco Nazionale dell’Alta Murgia e ho garantito che, in caso di elezione, svolgerò gratuitamente questo ruolo fino alla nuova nomina. Senza fare proclami demagogici e gesti eclatanti mi impegno fin da ora, se eletto, a promuovere e sostenere ogni iniziativa per la riduzione delle indennità e dei vitalizi per Consiglieri ed Assessori regionali. Lo farò con chiunque presenterà proposte serie".

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Altro punto fermo dell'azione programmatica è quello della rete dei Parchi: "Le aree naturali protette garantiscono la tutela di specie botaniche e animali di straordinaria importanza. La nostra speranza è che l’istituzione di una rete di parchi insegni, alle giovani generazioni, a vivere secondo uno stile coerente a quello della conservazione e dell’attrazione del turismo ecologico”. Lo abbiamo fatto per l'Alta Murgia - ripete Cesare Veronico - lo faremo per la Puglia".

Anche la campagna elettorale ha seguito il profilo ambentalista: "Quando ho pensato alla campagna di comunicazione per il web ho scelto di non usare il mio volto, ma di scegliere soggetti che rappresentassero il nostro territorio e che non hanno 'diritto di parola'.

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"Ci sono politici che parlano in nome di gruppi economici, ci sono politici che ripetono gli ordini di un capo, ci sono politici che non hanno nulla da dire. Io preferisco da sempre dare voce a chi una voce non ce l’ha, rappresentare i diritti del territorio, difendere i beni comuni, tutelare la bellezza della flora, della fauna, del paesaggio. Sono parte della nostra storia, sono elementi della nostra identità. Sono pugliesi come me, come noi".

"Avrò stretto migliaia di mani, da quando sono in campagna elettorale", riflette infine ad alta voce, "Le mani ruvide degli agricoltori, le mani abili degli artigiani, le mani curate dei professionisti, le mani vigorose dei ragazzi e le mani fragili dei pensionati. Ho incontrato tantissime persone perbene. E, citando un saggio, non ho avuto mai bisogno di contarmi le dita o lavarmi le mani, dopo. Gli ho dato una mano".

(gelormini@affaritaliani.it)

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