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19 giugno 2017: l’addio a Carla Fendi, anima elegante che portò il Made in Italy nel mondo

19 giugno 2017: l’addio a Carla Fendi, anima elegante che portò il Made in Italy nel mondo

Con la scomparsa di Carla Fendi si chiude una pagina importante della storia della moda italiana. Figura discreta ma determinante, è stata una delle protagoniste del percorso che ha trasformato la maison da prestigiosa realtà familiare romana a marchio conosciuto e ammirato in tutto il mondo. Quarta delle cinque sorelle che hanno scritto la leggenda del nome Fendi, Carla aveva saputo interpretare il proprio ruolo con una visione moderna e internazionale. Entrata nell’azienda di famiglia alla fine degli anni Cinquanta, dopo gli studi classici, contribuì alla crescita del marchio occupandosi di settori diversi, dall’organizzazione aziendale alle vendite, fino alle relazioni pubbliche. Fu soprattutto grazie alla sua intuizione che la maison guardò con decisione oltre i confini italiani, puntando sui mercati internazionali e in particolare sugli Stati Uniti, allora considerati una sfida complessa ma decisiva.

Amava ricordare un insegnamento ricevuto dalla madre: le cinque sorelle erano come le dita di una mano, diverse ma indispensabili l’una all’altra. Una filosofia che ha accompagnato tutta la sua vita professionale, raccontando bene il carattere di una donna capace di coniugare determinazione e spirito di squadra. Ma ridurla alla sola dimensione imprenditoriale sarebbe quantomeno ingeneroso. La sua esistenza è stata profondamente segnata dall’amore per la cultura, la musica e l’arte. Insieme al marito Candido, ha sostenuto nel corso degli anni numerosi progetti culturali, diventando un punto di riferimento del mecenatismo contemporaneo italiano. Particolarmente forte fu il legame con Festival dei Due Mondi, manifestazione alla quale dedicò energie, passione e risorse, contribuendo alla valorizzazione di uno degli appuntamenti culturali più prestigiosi del Paese.

Protagonista silenziosa dell’eccellenza italiana, ha saputo trasformare il talento familiare in un successo globale e che ha restituito parte di quel successo al mondo dell’arte e della cultura. Un’eredità fatta non soltanto di moda, ma di visione, eleganza e generosità.