Il 21 giugno 1963 il conclave riunito in Vaticano elesse Giovanni Battista Montini come nuovo Pontefice. Nacque così Paolo VI, il Papa che avrebbe portato a termine il Concilio Vaticano II e aperto una nuova stagione per la Chiesa cattolica.
La fumata bianca che emozionò Roma
Quel giorno rappresentò una data destinata a rimanere nella storia di Roma e del Vaticano. Dopo appena tre giorni di conclave, i cardinali riuniti nella Cappella Sistina elessero Papa Giovanni Battista Montini, arcivescovo di Milano, che scelse il nome di Paolo VI. Quando la fumata bianca si levò dal comignolo della Sistina, migliaia di fedeli si riversarono in Piazza San Pietro sotto il sole di un’estate appena iniziata. L’elezione arrivava in un momento delicato. Pochi giorni prima era morto Giovanni XXIII, soprannominato il “Papa buono”, che aveva convocato il Concilio Vaticano II. Montini era considerato l’uomo ideale per raccoglierne l’eredità e guidare la Chiesa verso il cambiamento.
Il Papa dei viaggi e del dialogo
Paolo VI fu un pontefice innovatore e coraggioso. È ricordato come il primo Papa dell’era moderna a viaggiare in aereo visitando cinque continenti. Storico il suo pellegrinaggio in Terra Santa nel 1964 e il viaggio all’ONU nel 1965, quando pronunciò il celebre appello: “Mai più la guerra”. Tra le curiosità, era un uomo riservato, amante della lettura e della scrittura, con una forte passione per la cultura contemporanea. Pur apparendo timido, possedeva una straordinaria determinazione che gli consentì di portare a termine il Concilio Vaticano II, trasformando profondamente il rapporto tra Chiesa e mondo moderno.

