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31 luglio 1981 – Roma perde Stefania Rotolo: il sorriso della disco music si spegne a trent’anni

Il 31 luglio 1981 moriva a Roma, a soli trent’anni, Stefania Rotolo. Cantante, ballerina e conduttrice, divenne popolare con Piccolo Slam e Tilt, portando nella televisione italiana l’energia della disco music. La sua canzone più celebre, Cocktail d’amore, resta il simbolo di una carriera luminosa interrotta troppo presto.

31 luglio 1981 – Roma perde Stefania Rotolo: il sorriso della disco music si spegne a trent’anni

Cantante, ballerina e conduttrice, Stefania Rotolo portò nella televisione italiana l’energia delle discoteche e una modernità ancora poco familiare al pubblico della Rai.

Il 31 luglio 1981 Roma salutava una delle figure più luminose e sfortunate dello spettacolo italiano. Stefania Rotolo moriva nella sua città a soli trent’anni, stroncata da una malattia che aveva cercato di affrontare lontano dai riflettori. Era nata nella Capitale il 23 febbraio 1951 e, nel giro di pochi anni, era riuscita a trasformarsi in uno dei volti più riconoscibili della televisione della seconda metà degli anni Settanta.

Quando la discoteca entrò negli studi della Rai

A renderla popolare fu soprattutto Piccolo Slam, il programma condotto insieme a Sammy Barbot tra il 1977 e il 1978. In uno studio televisivo finalmente meno ingessato, il pubblico ballava, sceglieva il “disco slam” della settimana e respirava l’atmosfera delle discoteche, che proprio allora stavano cambiando linguaggi, abitudini e costumi dei giovani italiani. Stefania Rotolo non sembrava limitarsi a presentare quel mondo: ne rappresentava perfettamente l’energia.

Capelli corti, sorriso immediato, fisicità atletica e una presenza scenica lontana dall’immagine tradizionale della soubrette, Rotolo appariva moderna senza bisogno di proclamarlo. Cantava, ballava e conduceva con una spontaneità che anticipava il modello della showgirl completa.

Dopo Non stop, la definitiva consacrazione arrivò nel 1979 con Tilt, spettacolo costruito intorno alle sue qualità artistiche. La sigla di chiusura, Cocktail d’amore, scritta da Cristiano Malgioglio, divenne il suo brano più celebre e continuò a vivere ben oltre la breve stagione televisiva che l’aveva generata.

Una carriera interrotta mentre stava cominciando

La morte arrivò quando Stefania Rotolo sembrava ancora all’inizio di una carriera destinata a crescere. Il pubblico conosceva la sua allegria televisiva, molto meno la sofferenza privata che accompagnò gli ultimi mesi della sua vita.

Il destino la trasformò così in uno dei simboli di una televisione rimasta nella memoria collettiva: colorata, ingenua, sperimentale e capace di parlare ai giovani senza trattarli come semplici spettatori. Nel 1984 venne istituito anche un premio di danza moderna dedicato al suo nome. Stefania continua ancora oggi a rappresentare la ragazza che fece entrare il ritmo della discoteca nella Rai del bianco e nero appena archiviato.