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50 sfumature, il film: count down inesorabile. Roberta Gemma: “Il corpo non parla così”

50 sfumature, il film: count down inesorabile. Roberta Gemma: “Il corpo non parla così”
In vacanza nel Salento, la sexy star romana commenta l’attesa per l’uscita del film su Anastasia Steeel e Christian Grey: “Nel libro pagine di attesa per leggere un rapporto sessuale consumato in 4 righe. Speriamo che al cinema…”
50 sfumature, il film: count down inesorabile. Roberta Gemma: “Il corpo non parla così”
50 sfumature, il film: count down inesorabile. Roberta Gemma: “Il corpo non parla così”
50 sfumature, il film: count down inesorabile. Roberta Gemma: “Il corpo non parla così”
50 sfumature, il film: count down inesorabile. Roberta Gemma: “Il corpo non parla così”


di Claudio Roma

167 giorni, 14 ore, 30 minuti alle 11,28 del 28 agosto. Il fansite della versione cinematografica del successo editoriale 50 sfumature di grigio, è inesorabile nel count down che si spegnerà il prossimo 12 febbraio del 2015, quando 50 sfumature di grigio uscirà nelle sale italiane.
Intento è grande a delusione per chi contava sulla presenza di Dakota Johnson al Festiva di Venezia. Al “no grazie” del primo invito è seguito il diniego ufficiale di quello che sembra destinato a diventare il volto universale di Anastasia Steeel, la giovanissima giornalista divenuta slave per piacere tra le mani di Christian Grey.
Tra tanta attesa, c’è anche chi invece non nasconde dubbi e perplessità. Come Roberta Gemma, la star del cinema a luci rosse che spopola in tutto il pianeta. Raggiunta telefonicamente da affaritaliani.it durante la sua vacanza nel Salento, la Gemma d’Italia commenta così l’attenzione che sta crescendo intorno al film e prepara il terreno alle polemiche: “Mah, sfumature grige, rosse e nere. L’unico merito che ha avuto la trilogia è quello di sdoganare quel sottile e intenso piacere che si prova nell’essere posseduta fisicamente e mentalmente da un maschio. Prima bondage e sado-maso erano generi confinati nel limbo delle cosiddette perversioni, ora appartengo alla sfera culturale e al desiderio comune”.
Sui volumi e sul film la Gemma non ha dubbi: “Li ho letti sinceramente un po’ annoiata e penso siano il punto di vista di un uomo. Quello che prova una donna è molto più intenso di quello che viene raccontato e spero solo che il film ponga fine a pagine e pagine di attesa per poi vedere consumato un rapporto in 4 righe. Ci sono due modi per aspettare il film: l’attesa per avere due ore di stupore e la conferma delle scarse emozioni del libro. Se poi volete il punto di vista di una donna che ha esplorato la propria fisicità e le vibrazioni che regala il corpo, più che un capolavoro mi sembra un’operazione di marketing planetario ben organizzata. Il linguaggio dell’eros è un’altra cosa. Fidatevi”.
E mentre la Gemma si prepara a mettersi in fila al cinema, sui siti specializzati si rincorrono le anteprime. Come le foto della suite dell’hotel Fairmont a Vancouver: una stanza calda ed accogliente con un tavolino in legno, due divani e una poltrona del tessuto di varie sfumature di rosso nel salotto, coperti da un elaborato lampadario viola e incorniciato da quadri, soprammobili, lampade e piante ornamentali.