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A passeggio nella reggia di Nerone. Cantiere “aureo”, visite a numero chiuso

Percorsi guidati sabato e domenica permetteranno l’accesso al cantiere di restauro della “Domus Aurea” a gruppi di visitatori composti al massimo da 25 persone. Prenotazione obbligatoria per una visita di un’ora e un quarto nel sottosuolo di Colle Oppio

Sotto gli occhi di visitatori, turisti e cittadini ritorna a nuovo splendore la Domus Aurea. Sabato e domenica “cantiere aperto” per offrire alle persone la possibilità di capire che straordinaria operazione di recupero e di restauro in corso nel sottosuolo di Colle Oppio.
Percorsi guidati dal 26 ottobre permetteranno l’accesso al cantiere di restauro a gruppi di visitatori composti al massimo da 25 persone, cui sarà fornito un casco di protezione. La visita su prenotazione obbligatoria, della durata di un’ora e un quarto, si articola in 15 tappe che mostrano i progressi del cantiere e consentono di accedere all’ala occidentale dei padiglione mai aperta prima ai pubblico.

I lavori, nonostante l’apertura al pubblico il sabato e la domenica continueranno: la superficie é immensa,  30mila metri quadri di pitture e affreschi su una superficie di 16mila metri quadri totali che riguarda la Domus aurea nella sua totalità: dai pavimenti alle volte, che sono molto alte e in parte devastate dalle risultanze del giardino di età moderna che hanno distrutto quello che rimaneva delle volte di un monumento già completamente spogliato dei marmi e delle decorazioni: statue, gruppi plastici e marmi preziosi che, quando non diventati calcina, hanno arricchito i musei d’Europa, a partire da quando, nel ‘500, hanno cominciato a infilarsi pittori di cui abbiamo ancora le firme: Pinturicchio, Giovanni da Udine e Raffaello.

Un progetto di restauro che richiede risorse. “Speriamo anche in risorse private”  – commenta il ministro Dario Franceschini che confida nell’incentivo fiscale dell’Art Bonus, che consentirà ai cittadini e alle imprese che desidereranno farlo, anche con piccoli contributi, di detrarre il 65%. I lavori saranno scanditi da un cronoprogramma di 4 anni per 31 milioni di euro che consentirà di recuperare tutto il giardino sovrastante e quindi di evitare le infiltrazioni d’acqua che negli anni hanno fatto tanti danni alla meraviglia della Domus Aurea.