Il 10 per cento della Capitale d’Italia è senza l’acqua potabile, la liscia che esce dal rubinetto e l’Acea dichiara guerra all’acqua minerale, distribuendo gratuitamente bollicine. E’ l’ultima trovata, soprannominata Casina dell’Acqua, un nasone 3.0; una specie di fontane tecnologiche che permetteranno non solo di approvvigionarsi liberamente, con dosi da bicchiere o da un litro, di acqua fresca (a 9 gradi) e controllata, ma darà la possibilità ai cittadini di ricaricare per strada il proprio smartphone o tablet attraverso porte Usb appositamente installate o consultare informazioni di pubblica utilità (metro, info sul quartiere, comunicazioni Acea) su uno schermo ad alta definizione.
Così, invece di prolungare gli acquedotti della Capitale, Acea studia il mercato della minerale e i rifiuti di plastica delle bottiglie, arrivando a calcolare il risparmio per ogni famiglia in 130 euro l’anno al lordo dei costi di benzina e usura dell’auto che peseranno sulla minerale gratuita.
L’investimento complessivo per realizzare questa utile innovazione è pari a “3 milioni di euro, mente i costi di gestione – ha spiegato l’ad della società Irace – non saranno rilevanti, parliamo di circa 150 mila euro all’anno di Co2”. Costi che “non saranno a carico dell’utente, perché rientra nel più generale servizio che garantiamo ai cittadini”. L’aumento delle bollette sarà “letteralmente insignificante, nell’ordine di qualche centesimo – assicura l’ad di Acea – credo che i cittadini e i turisti apprezzeranno, è un segno di ospitalità che una grande città è importante e giusto che dia”.
Ogni casina avrà una sezione di disinfezione a raggi ultravioletti, un sistema di refrigerazione e l’addizionante di anidride carbonica. “L’acqua erogata sarà quindi di altissima qualità sia per natura, ma anche perché subisce dei processi di micro filtrazione e disinfezione a raggi ultravioletti. Si tratta di impianti tecnologicamente semplici – conclude Irace – ma delicati, quindi l’intera macchina sarà telecontrollata. Questo ci permetterà di garantire un sevizio di altissima qualità nel tempo”. Entusiasta del prototipo l’assessore Masini: “Non appena si è insediato il nuovo cda di Acea, abbiamo espresso la ferma volontà di realizzare presto questa iniziativa, che era inserita all’interno del programma del sindaco”.
Il presidente di Acea si è detta “molto contenta di presentare una delle iniziative più belle uscite dalla mente del nostro ad. Quella erogata è acqua di Roma, di qualità eccellente, molto salubre perché Acea conduce, tramite la sua società Laboratori Spa, circa 250 mila controlli all’anno sull’acqua pubblica. C’è poi un plus rispetto alla fontana tipica: quello di avere acqua resa frizzante mediante aggiunta di anidride carbonica, circa 5g per litro, il tutto mantenuto in condizioni igieniche uniche tramite i controlli da remoto effettuati dai tecnici Acea”. Affinché questi “nuovi nasoni” possano integrarsi meglio con i territori, “chiederemo un contributo agli utenti Acea – ha spiegato – verrà chiesto di testare la macchina e di compilare un questionario, con il quale potranno anche suggerire un nome per le Casine. Grazie ai nostri tecnici, al lavoro e alla serietà che ci mettiamo – ha concluso – potremo saltare un processo costoso, inutile e ambientalmente poco sostenibile come l’imbottigliamento in plastica”.
