di Franco di Grazia
Continua l’assalto dei romani agli sportelli dell’Acea. Bollette stimate con cifre improbabili, distacchi della luce (malgrado l’invio delle bollette pagate al fax di Acea Energia) e cifre enormi richieste agli utenti é la casistica che si ripete da oltre 3 anni: bollette pazze, distacchi senza preavviso e caos al Salone per il pubblico di piazzale Ostiense. “Quello che succede è inqualificabile: mercoledì 2200 persone hanno fatto la fila agli sportelli per avere spiegazioni sulle fatture ricevute dalla società di vendita dell’energia del gruppo Acea e calcolate sulla base di consumi presunti. E nel corrente mese di giugno sembra che siano in arrivo 200mila bollette di questo tipo”, hanno dichiarato i sindacalisti della Filtcem-Cgil con un comunicato ufficiale.

Non mancano le denunce dei cittadini utenti, non mancano le multe dell’Autorità dell’Energia e della Tutela della concorrenza, ma finora nulla é cambiato. Le lettere ai quotidiani della capitale lo testimoniano. Nicola Ferri ha scritto così: “Le bollette Acea Elettricità fatturano i consumi di energia “stimata”, e non già quelli effettivi. Poiché i contatori elettronici dovrebbero consentire il rilevamento dei consumi effettivi in tempo reale è lecito domandare all’Autorità per l’Energia elettrica e il gas: A) qual è la funzione del contatore elettronico, quali dati è in grado di trasmettere in modo istantaneo e se tra essi è compreso il consumo di energia da addebitare al cliente…; B) se non ritenga che la procedura di addebito di consumi “stimati” contrasti con le norme del codice civile relative al contratto di somministrazione e non a quelle astrattamente preventivate (art. 1562)”.
La verità che le Autorità hanno poteri limitati “emettono sanzioni una tantum” con validità 3 mesi e non hanno il potere di “rimozione” dei responsabili della gestione del servizio (nominati politicamente).
I sindacalisti della Cgil nella loro nota concludono: “I lavoratori addetti allo sportello di Acea Energia sono stanchi di essere presi quotidianamente d’assalto e di sorbirsi le ire, peraltro legittime dei clienti, mentre i dirigenti aziendali, anziché pensare di dimettersi, continuano a percepire ‘bonus milionari’ per i risultati ottenuti, Tutto ciò è semplicemente vergognoso”.
