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Acqua pubblica contesta il Sindaco: “Logica del profitto e basta”

Cittadini e lavoratori di Acea hanno presidiato l’assemblea dei soci consegnando ironicamente all’ingresso un CV collettivo, per ribadire che Acea deve essere non solo pubblica, ma partecipata da cittadini e lavoratori e libera da logiche di profitto.

C’è poco da esultare per l’approvazione della riduzione dei membri del cda da 9 a 7 e della presenza di un solo consigliere espressione del gruppo Caltagirone, perché le parole d’ordine dell’azienda rimangono mercato e profitti – commenta il Coordinamento Romano Acqua Pubblica – L’andamento dell’assemblea ha invece confermato come una SpA consideri l’acqua una merce qualunque e non un diritto umano, è stato infatti ribadito, proprio dallo stesso Marino, che il primo obiettivo dell’azienda è massimizzare i profitti, mentre Suez e altri azionisti privati ribadivano la necessità di fare scelte in linea con i desideri dei mercati sottolineando che il prossimo Ad di Acea “non debba essere influenzato dal Comune di Roma”.