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Addio a Fortunato, lo chef dei potenti. La tavola, terza Camera della Repubblica

Addio a Fortunato, lo chef dei potenti. La tavola, terza Camera della Repubblica
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Qui si consumò il saluto a Bettino Craxi ma anche qualche “grillino” ha avuto la fortuna di sedersi affamato per gustare le prelibatezze della sua cucina. Al tavolo di Fortunato al Pantheon si sono seduti gli uomini e le donne più potenti del mondo
Addio a Fortunato, lo chef dei potenti. La tavola, terza Camera della Repubblica
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Addio a Fortunato, lo chef dei potenti. La tavola, terza Camera della Repubblica
Addio a Fortunato, lo chef dei potenti. La tavola, terza Camera della Repubblica

Lo hanno chiamato lo chef dei potenti, il ristoratore della politica, ma per tutti era Fortunato e il suo ristorante al Pantheon porta il suo nome. Su quei tavolini si sono seduti nomi importanti della Prima Repubblica, ma anche Grillo aveva avuto modo di conoscere la sua cucina. Fortunato Baldassarri è morto alla fine di una lunga malattia che non gli aveva però impedito di recarsi al lavoro fino agli ultimi giorni.
Fortunato ha stretto la mano agli uomini e alle donne più potenti del mondo, ma della sua cucina hanno goduto anche i divi di Hollywood. In tanti sono finiti negli scatti del re dei fotografi romani, quel Rino Barillari che proprio con Fortunato aveva stretto un vero e proprio sodalizio. La lista dei personaggi noti è sconfinata quante le foto che adornano il locale vicino a pizza della Rotonda.
Era arrivato a Roma da Accumuli, un paesino del reatino, e si era fatto le ossa lavorando ai Tre Scalini e poi a “La Rampa”. Poi nel 1975 aveva rilevato quell’osteria vicino al Pantheon a cui diede il suo nome. L’ascesa fu inarrestabile e il suo locale, così strategicamente al centro dell’universo della politica, a metà strada tra la Camera e il Senato, divenne una sorta di Terza Camera.
La Democrazia Cristiana lo aveva scelto come luogo d’elezione per cene e ritrovi, era la meta prediletta di Fanfani e De Mita, ma anche  i socialisti hanno tributato qui il loro saluto a Bettino Craxi. Qui Giuliano Ferrara organizzava i primi think tank di Forza Italia e lo stesso Silvio Berlusconi sedeva spesso durante le pause dei lavori. Politici, ministri, ma anche capi di stato internazionali, da Reagan a Obama, il cancelliere tedesco Kohl era innamorato di primi piatti di Fortunato, e lui sapeva come stuzzicare i suoi ospiti.
Fortunato aveva settantanni, amici e romani gli hanno dato l’addio nella chiesa di Sant’Agostino in via della Scrofa.