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Addio ai “grattini”: dal 30 giugno la sosta diventa solo contactless

Sosta rivoluzionata: dal 30 giugno solo pagamenti digitali, stop ai grattini e controlli immediati tramite targa. Niente più ricevute sul cruscotto.

Addio ai “grattini”: dal 30 giugno la sosta diventa solo contactless
Dal 30 giugno addio ai “grattini”: la sosta diventa contactless

Fine del «gratta e sosta». E fine anche della mano in tasca alla ricerca, talvolta vana, della monetina necessaria a rendere operativo il «grattino». Da martedì 30 giugno per pagare il parcheggio dell’auto basterà un semplice tap con carta di pagamento (credito, debito o prepagata) o con il wallet del cellulare, come già avviene nei bus e ai tornelli della metro. Con la rimozione o la sostituzione delle vecchie «colonnine» iniziata nell’aprile scorso, anche il pagamento dei titoli per la sosta nelle strisce blu diventa contactless. È Atac a comunicarlo in una nota nella quale racconta l’installazione in corso di 250 parcometri di nuova generazione che, man mano, si stanno aggiungendo gradualmente ai 1.150 già esistenti per una copertura completa del territorio.

Dal 30 giugno stop alla vendita dei «grattini»

Le attività si concluderanno nel secondo semestre 2027, quando l’intera dotazione di parcometri sarà di ultima generazione e si potrà andare avanti nel percorso di dematerializzazione anche dei titoli della sosta dopo il lavoro fatto sui biglietti dei mezzi con la tecnologia del «Tap&Go».

Da martedì 30 giugno, in ogni caso, edicole e tabaccherie non venderanno più le «vecchie» schede parcheggio, quelle con le superfici argentate da grattare con la monetina. In alcuni punti vendita sarà comunque possibile chiedere al titolare di effettuare direttamente il pagamento, come avviene già per ricariche telefoniche o bollette, un passaggio che segnala l’avvio di un periodo di transizione affinché le persone possano comprendere e abituarsi alla nuova pratica del parcheggio.

Titoli già acquistati validi fino al 31 dicembre

 I cittadini che si trovassero in possesso di «grattini», magari perché ne hanno comprato uno stock onde evitare la ricerca quotidiana del punto vendita, possono comunque continuare ad utilizzarli. A tempo, però: i titoli saranno validi fino al prossimo 31 dicembre, quindi altri sei mesi, dopodiché le schede saranno considerate scadute e quindi prive di efficacia. Se esposte oltre il termine, seppure compilate con precisione, non possono evitare la multa, insomma.

Non più necessario esporre le ricevute sul cruscotto

In nessun caso più sarà necessario esporre le ricevute sul cruscotto, operazione che spesso costringeva i cittadini a uno scomodo viavai con il bar o l’edicola sede dell’acquisto del «grattino».

Con il pagamento tramite app, tramite contactless o dal tabaccaio, verranno infatti registrate le targhe delle auto che appariranno immediatamente nei sistemi digitali degli ausiliari del traffico. Ai quali basterà inquadrare la targa per capire se in regola o meno.

Una volta effettuato il pagamento e inserito il numero di targa, infatti, il cliente non avrà più bisogno di tornare in auto e lasciare la ricevuta perché l’operazione sarà immediatamente visibile sul dispositivo di controllo degli ausiliari del traffico. E, per prolungare la stessa sosta, basterà raggiungere un qualsiasi parcometro e ripetere l’operazione di digitazione della targa e pagamento, senza il bisogno di tornare all’auto per sostituire il tagliando.

Pannelli solari e ricevute via mail

I nuovi parcometri, oltre alle tecnologie che consentono la lettura delle carte o del wallet, sono anche attrezzati con pannelli solari, in modo da garantire una migliore gestione dell’autonomia energetica. Possono, inoltre, inviare le ricevute dei pagamenti anche via mail, possibilità che può risultare utile per le ricevute di lavoro.