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Affaritaliani nella giuria de “L’Artista che non c’era” 2026: un nuovo impegno per la musica italiana di valore

Affaritaliani entra ufficialmente nella giuria della 23ª edizione de L’Artista che non c’era, lo storico premio organizzato dal collettivo de L’Isola che non c’era, guidato dall’instancabile divulgatore Francesco Paracchini. Mentre sono stati annunciati gli undici finalisti della sezione Generale e il vincitore della sezione Strumentale, la testata rafforza il proprio sostegno alla nuova musica d’autore.

Affaritaliani nella giuria de “L’Artista che non c’era” 2026: un nuovo impegno per la musica italiana di valore

La musica indipendente italiana aggiunge una nuova voce al proprio percorso di valorizzazione. Affaritaliani entra infatti nella giuria della 23ª edizione de L’Artista che non c’era, il premio ideato da L’Isola che non c’era, una delle realtà editoriali più longeve e rispettate nella promozione della canzone d’autore e della musica originale. L’edizione 2026 assume un significato particolare perché coincide con il trentennale della rivista, nata nel 1996 e da sempre impegnata a scoprire e sostenere artisti capaci di distinguersi per qualità, personalità e originalità, al di là dei numeri dello streaming o delle logiche di mercato.

Annunciati i finalisti: appuntamento il 3 luglio al CPM di Milano

Dopo quasi quattro mesi di ascolti e selezioni, coordinati dalla redazione e da una rete di collaboratori, corrispondenti, professionisti del settore ed ex vincitori del Premio, sono stati proclamati gli undici finalisti della sezione Generale – eccezionalmente uno in più rispetto alle passate edizioni –: Alice Caronna, Bandit, Cecilia, Eddra, Gabriele Spira, Giorgio Nieloud, Ianez, Magma, Matteo Trapanese, Nularse e Zebra Tso. Per la sezione Strumentale il riconoscimento è andato invece agli Yugen.

La finale si svolgerà venerdì 3 luglio al CPM Music Institute di Milano, dove i finalisti si esibiranno dal vivo davanti alla giuria, della quale farà parte anche Affaritaliani nella persona del giornalista e divulgatore musicale Luca Varani, responsabile della redazione romana, da oltre quarant’anni impegnato nel raccontare la musica in tutte le sue sfumature. Costantemente presente nei luoghi in cui nascono, crescono e si celebrano i progetti di maggiore qualità, con uno sguardo attento ai grandi protagonisti e ai talenti emergenti, coniugando informazione, approfondimento e passione, contribuendo alla diffusione della cultura musicale in Italia.

Affaritaliani nella giuria de “L’Artista che non c’era” 2026: un nuovo impegno per la musica italiana di valore
Il palco del CPM Music Institute, fondato dal musicista Franco Mussida, ex PFM

Un premio che continua a investire concretamente sugli artisti

L’ingresso di Affaritaliani rappresenta un ulteriore riconoscimento del valore culturale di un contest che coinvolge ogni anno oltre 250 addetti ai lavori in un percorso di selezione trasparente e condiviso. Una lunga lista di operatori, tra i quali spiccano nomi del giornalismo e della musica suonata come Carlo Marrale, Aldo Pedron, Bungaro, Elisabetta Malantrucco, Aldo Pedron, Massimo Germini, Folco Orselli, Donato Zoppo, Stefano Senardi, Vince Tempera, Vincenzo Zitello, Walter Calloni e molto altri.

Al vincitore della sezione Generale sarà garantito un mini tour di cinque concerti in altrettante città italiane, con un rimborso complessivo di 2.500 euro, oltre a ulteriori opportunità promozionali e artistiche riservate anche agli altri finalisti.

Per noi di Affaritaliani l’occasione di contribuire alla scoperta dei protagonisti della musica di domani, raccontando da vicino un premio che, da oltre vent’anni, continua a mettere al centro ciò che conta davvero: la forza delle canzoni di qualità.