Doveva essere una giornata di festa con il passaggio della carovana del Giro d’Italia nei territori della provincia di Roma, ma l’appuntamento con la kermesse sportiva è stata l’occasione per nuove polemiche sul mausoleo fascista di Affile.
Sul tratto di percorso della corsa ciclistica che passa per le zone del Comune di Affile, sono apparse scritte e manifesti inneggianti al gerarca fascista Rodolfo Graziani e al relativo mausoleo che, nello stesso comune, è stato eretto a suo nome. “Un vero e proprio scempio per la Repubblica italiana – denunciano i deputati del Pd della Provincia di Roma, Monica Gregori, Andrea Ferro, Marietta Tidei e Renzo Carella – già in passato è stato oggetto dell’intervento del Governo, del governatore del Lazio, Nicola Zingaretti e del Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano”.
“Si tratta di un fatto di inaudita gravità – continuano i deputati – che rischia di screditare tutto il giro d’Italia, visto che, negli striscioni, i richiami fascisti sono accompagnati da ringraziamenti agli organizzatori della corsa e rischia di creare l’ennesimo caso internazionale: dalla comunità ebraica a quella etiope, tutti hanno denunciato nel tempo queste assurde manifestazioni, che offendono la memoria delle vittime del fascismo e delle sue guerre. Rodolfo Graziani è agli effetti della legge italiana e internazionale un criminale di guerra, condannato per gravi violazioni dei diritti umani, non è assolutamente un eroe di nessuna guerra, nè tantomeno un eroe italiano. Auspichiamo che il Ministro dell’Interno e il Governo prendano tempestivamente tutti i necessari provvedimenti per bloccare questo ennesimo attacco alle istituzioni repubblicane”.
