Aveva “noleggiato il suo giocattolo di carne” direttamente dai genitori. Lui è un romano di Monteverde di 60 anni; loro una coppia di 35 e 40 anni di origine rumena. La vittima è la figlia dei due, una ragazzina di 12 anni costretta a forza di botte a concedersi al malato che la usava per il suo piacere e in cambio la riempiva di denaro e regali con i quali si manteneva l’intera famiglia.
Una mosturosità collettiva alla quale ha messo fine la polizia dopo due mesi in cui hanno raccolto prove inoppugnabili. L’indagine condotta dagli agenti della IV Sezione della Squadra Mobile romana, specializzata in reati sessuali, contro le donne, i minori e le fasce vulnerabili, in stretta collaborazione con il personale del Commissariato di Monteverde, coordinata dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Roma, ha avuto origine lo scorso mese di agosto quando gli investigatori hanno ricevuto una segnalazione di strane attenzioni rivolte ad una bambina rumena di 12 anni da parte di un italiano, S.C., che di anni ne ha 60.
Le immediate indagini, avviate anche con l’ausilio di attività tecniche, hanno consentito di raccogliere una serie di indizi nei confronti dell’italiano, il quale aveva messo in atto una vera e propria strategia tesa a soddisfare i propri istinti sessuali in cambio di somme di denaro e regali di ogni sorta. Ad aggravare la vicenda la complicità dei genitori della minore, T.G. del 1979 e L.G. del 1975, una coppia di rumeni che inducevano, favorivano e sfruttavano la prostituzione della loro figlia, costringendola con percosse, offese e umiliazioni quotidiane a trascorrere molto tempo con l’italiano, al fine di soddisfare ogni sua pretesa sessuale in cambio di soldi e di ogni tipo di beneficio economico fornito dall’uomo per poter disporre a proprio piacimento della bambina.
Le indagini degli uomini della Questura, corroborate anche dalle dichiarazioni rese dalla minore in audizione protetta, hanno confermato la violenza sessuale dell’italiano nei confronti della dodicenne, lo sfruttamento della prostituzione e i maltrattamenti commessi dai due coniugi rumeni. Tutti questi elementi hanno determinato l’emissione, da parte del GIP, di tre ordinanze di custodia cautelare richieste dalla locale Procura per impedire la reiterazione di analoghi comportamenti e arginare la pericolosità sociale degli indagati.
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Una coppia di romeni e un italiano arrestati a Roma dalla polizia per sfruttamento della prostituzione minorile e violenza sessuale. I genitori facevano prostituire una bambina di 12 anni. Dalle indagini è emerso che un sessantenne aveva messo in atto una vera e propria strategia tesa a soddisfare i propri istinti sessuali in cambio di somme di denaro e regali di ogni sorta. Ad aggravare la vicenda la complicità dei genitori della minore
