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Agon tv: modello Berlusconi. On air Becchetti, re d’Albania

Agon tv: modello Berlusconi. On air Becchetti, re d’Albania
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Il 26 a Milano si accende il canale 33 del digitale con la televisione dell’imprenditore romano che ha fatto fortuna oltre Adriatico e che dà un mano al governo di Bujar Nishan per entrare in Europa e trasformare il piccolo Paese in produttore di energia. Caprarica, Ferilli, Arcuri, Iachetti e gli scoop
Agon tv: modello Berlusconi. On air Becchetti, re d’Albania
Agon tv: modello Berlusconi. On air Becchetti, re d’Albania
Agon tv: modello Berlusconi. On air Becchetti, re d’Albania

di Fabio Carosi

Testa in Albania, cuore in Italia e un piede a Londra. Coming soon ancora per poco, poi Agon Channel, la tv dell’imprenditore romano Francesco Becchetti si accenderà. La data è fissata: sarà il giorno 26 con una presentazione ufficiale e “prima diretta” da Milano e così il canale 33 del digitale terrestre prenderà vita con una formula insolita: studi centrali a Tirana (chi li ha visto giura che l’allestimento è ispirato al capitano Kirk di Star Trek), segnale trasferito in Italia e sede romana nel cuore dell’Eur, accanto alla tv dell’imprenditore Manlio Cerroni che di Becchetti è lo zio.
Dopo i casting people in giro per l’Italia per obbedire alla formula del format “popolari a tutti i costi” e le anticipazioni e le smentite su giornalisti, vip e sorprese, il debutto sarà affidato a Sabrina Ferilli. Sarà lei a catalizzare l’attenzione, intrattenendo Alì Agca, ad accompagnarlo nello speciale viaggio verso la totale redenzione che culminerà con l’ennesima rivelazione già rivelata, e cioè la riproposizione della pista della Cia nell’organizzazione dell’attentato a Giovanni Paolo II.
E così, la tv più pazza del mondo che ha messo sotto contratto persino il cantante e show man Pupo e che brucia 120 mila euro ogni mese solo per teletrasportare il segnale dagli studi dell’Albania al multiplex italiano e avere on air il cartello coming soon, si prepara stupire.
La scommessa di Becchetti è altissima: forte del business dei rifiuti oltre Adriatico e dalle piccole costruzioni il romano Becchetti ha fatto fortuna in Albania dove, oltre a svuotare i secchi delle immondizie, si narra abbia messo in piedi una brillante società di scommesse, con filiale a Londra. L’amore per l’Inghilterra è stato poi consolidato dall’acquisto del Leyton Orient, squadra di League One, presa in comproprietà con il petroliere albanese Rezart Taci. I bene informati dicono che proprio a Londra abbia conosciuto Antonio Caprarica, corrispondente Uk per nove anni da dicembre dello scorso anno via dalla Rai dopo furiose polemiche e che quindi nella scelta finale per la direzione delle news abbia preferito l’esperienza dell’uomo Rai all’energia di Alessio Vinci che manterrà la conduzione dei talk show e dell’informazione.

 

Barbara D’Urso, Enzo Iacchetti, Manuela Arcuri, Alba Parietti, Jimmy Ghione,  Kledi Kadiu. Ce n’è per tutti i gusti nella pop-tv che rincorre due obiettivi: spendere pochissimo per vivere e dare ampio lustro all’Albania e stringere ancor di più la relazione col Governo di Bujar Nishani, in lista d’attesa per entrare nell’Ue. Un tv per 7 milioni di abitanti totali non è un granché ma la presenza dei vip e la platea italiana trasforma Becchetti in un piccolo Berlusconi. E poi la tv, si sa apre le porte, come quelle che si mormora il patron di Tirana vorrebbe proprio in Europa, per avere qualche deroga nel trattamento dei rifiuti.
Perché sembra Becchetti culli un sogno: costruire un paio di termovalorizzatori nelle montagne albanesi e lanciare un’opa sui rifiuti Ue, per trasformare la cenerentola dell’Adriatico in un produttore di energia. Per far questo occorre una lobby che spieghi a Bruxelles la necessità di un’autorizzazione all’import di rifiuti. Si parte col telecomando sul canale 33.