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Al porto di Civitavecchia il traghetto resta ormeggiato: 800 passeggeri ostaggio del caos totale

Paralisi al porto di Civitavecchia per il fermo della GNV Cristal diretta a Tunisi. Centinaia di viaggiatori sono rimasti bloccati fino al via libera ottenuto nel pomeriggio attraverso i contatti tra Italia e Tunisia.

Al porto di Civitavecchia il traghetto resta ormeggiato: 800 passeggeri ostaggio del caos totale

La GNV Cristal diretta a Tunisi fermata per ore dal mancato via libera delle autorità tunisine. Famiglie, anziani e bambini bloccati con centinaia di auto sulle banchine. La partenza sbloccata soltanto nel pomeriggio.

Quel nulla osta mancante

Una traversata verso Tunisi trasformata in un’odissea ancora prima di prendere il mare. Al porto di Civitavecchia, circa 800 passeggeri e quasi 300 veicoli sono rimasti per ore in attesa della partenza della GNV Cristal, impossibilitata a lasciare lo scalo laziale per il mancato nulla osta all’approdo da parte delle autorità tunisine.

La tensione è salita rapidamente ai varchi, dove molti viaggiatori chiedevano spiegazioni e tempi certi. Numerose famiglie, accompagnate da bambini piccoli, anziani e persone fragili, erano arrivate a Civitavecchia dopo lunghi trasferimenti dalla Francia, dalla Germania e dai Paesi Bassi. Per loro, al viaggio attraverso l’Europa si è aggiunta un’attesa estenuante tra automobili ferme, caldo e informazioni frammentarie.

Proteste ai varchi e porto paralizzato

Il blocco ha avuto conseguenze immediate anche sulla viabilità interna. Le file di veicoli diretti all’imbarco hanno congestionato le banchine e gli accessi, mentre alcuni passeggeri hanno occupato il Varco Vespucci per protestare contro la mancata partenza.

A presidiare i punti più delicati sono intervenuti Polizia di Frontiera, Polizia di Stato, Carabinieri e Capitaneria di Porto. Non risultava un guasto tecnico alla nave: il problema era diplomatico e amministrativo, legato al diniego iniziale concesso alla GNV Cristal per entrare nel porto tunisino della Goulette.

Il via libera dopo il confronto con Tunisi

La situazione si è sbloccata soltanto nel pomeriggio, dopo le interlocuzioni tra le autorità italiane e quelle tunisine. Ottenuta l’autorizzazione, sono cominciate le operazioni di imbarco di circa 700 passeggeri e 300 veicoli, con il graduale ritorno alla normalità nello scalo. Resta però il peso di una gestione che ha lasciato centinaia di persone sospese per ore tra due Paesi: biglietto in mano, automobile carica e nessuna certezza sulla partenza.