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Alemanno-Ciocchetti senza Udc. “C’eravamo tanto amati”. Forse

VERSO LE ELEZIONI. L’ex vice di Renata Polverini sospeso tra l’uscita dal partito e l’appoggio al sindaco Alemanno. I rumors parlano di ticket come vicesindaco in caso di corsa a due ma l’Udc dice no. E Ciocchetti, vera macchina da voti romana, anticipa ad Affaritaliani.it la possibilità di dare vita ad un nuovo soggetto: “Io farò una proposta ai miei amici…”. Nel frattempo il primo cittadino smentisce contatti ufficiali

Tanto amati, che quel sentimento tutto politico che unisce cattolici di centrodestra e centrodestra classico potrebbe nuovamente sbocciare. Una riunificazione tra l’Udc e il candidato a sindaco Alemanno cova sotto le ceneri delle trattative politiche. Per il rieleggendo sindaco i resti del partito di Casini sono un’opportunità per guardare un po’ più al centro e meno a destra ad un prezzo “caro”: cedere la poltrona di vicesindaco in caso di vittoria. Questo è almeno il prezzo di ciò che potrebbe rimanere su Roma del 5 per cento circa che il partito ha preso alle ultime elezioni regionali. Anche se fosse il 3, e quelli dell’Udc sono voti fidelizzati, un margine in più sugli altri candidati non guasterebbe.

Gianni Alemanno


Ma l’idea del ticket piace soprattutto a uno: Luciano Ciocchetti. Il resto del partito ha già detto no, a partire da Alessandro Onorato, il consigliere comunale che ha fallito la Camera e che si ritrova dopo anni di “onorata opposizione in Campidoglio” e mentre il resto del partito andava a pranzo e a cena con Renata Polverini, ad essere di fatto un uomo solo.
Il nodo Ciocchetti, “macchina romana da voti” di provata esperienza si scioglierà al massimo entro lunedì. É lo stesso ex deputato ed ex vice presidente della Regione che conferma ad Affaritaliani.it i rumors insistenti sul suo ritorno in Campidoglio e anche la possibilità che i resti del partito di Pierfy possano sparpagliarsi come polvere di stelle: “Io e Onorato la pensiamo diversamente – spiega – io spero che l’Udc torni ad essere un soggetto di centrodestra. Se qualcuno vuole andare col centrosinistra di Marino, faccia pure. Per ora siamo come una famiglia in cui ci sono diverse anime e in cui c’è un dibattito aperto da tempo. La mia speranza è che ci sia un sussulto d’orgoglio”. In caso contrario, è già pronta la reazione che profuma di scissione per dar vita magari ad un nuovo soggetto politico: “Io nel Pdl? Se non ci sarà quell’orgoglio io farò una proposta ai miei amici..”.
L’ultima parola è così di Alemanno: “Non ci sono contatti ufficiali, stiamo lavorando per presentare la più ampia coalizione possibile. Il dialogo è aperto con tutti ma non ci sono contatti ufficiali”. Per ora solo chiacchiere, chi vuole salire sul carro non detta condizioni.