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Alessandro Baricco, stavolta il romanzo si legge a puntate. E si paga in abbonamento

con Waterloo, Baricco abbandona temporaneamente il modello editoriale tradizionale e sperimenta una narrazione aperta, nella quale il lettore segue in tempo reale la nascita di un’opera dedicata alle grandi trasformazioni culturali e tecnologiche dell’Occidente.

Alessandro Baricco, stavolta il romanzo si legge a puntate. E si paga in abbonamento

Lo scrittore sperimenta una nuova forma di narrazione su Substack per raccontare la crisi dell’Occidente e la rivoluzione dell’intelligenza artificiale. Il progetto arriverà anche a teatro.

L’autore de Il pianista sull’oceano torna a interrogarsi sul futuro e, soprattutto, sul modo migliore per raccontarlo. Questa volta, però, anziché affidare le proprie riflessioni alle pagine di un libro tradizionale, sceglie di consegnarle direttamente ai lettori, un capitolo alla volta. Si chiama Waterloo il nuovo esperimento dello scrittore torinese: un’opera in costruzione, a metà strada tra narrativa, saggio filosofico e osservazione dei cambiamenti che stanno ridisegnando la civiltà occidentale.

Il terreno scelto è Substack, una piattaforma che consente di pubblicare contenuti attraverso newsletter a pagamento. L’abbonamento annuale costa 26 euro e le prime due uscite, datate 3 e 6 novembre, sono già disponibili.

Un libro che nasce davanti agli occhi dei lettori

Baricco riprende un metodo già sperimentato con I Barbari, quando affidava progressivamente ai giornali i capitoli ancora freschi di scrittura. L’idea è trasformare la creazione letteraria in un’esperienza condivisa, senza attendere che il manoscritto raggiunga la sua forma definitiva. Il vantaggio, secondo l’autore, consiste nell’assenza di condizionamenti editoriali: nessuna struttura prestabilita, nessuna scadenza imposta dall’industria libraria, nessun obbligo di conoscere in anticipo la destinazione del viaggio.

E proprio il viaggio, più ancora del risultato, diventa parte essenziale dell’opera. Perché Waterloo potrebbe trasformarsi in un volume, oppure in diversi libri. Baricco stesso non ha ancora deciso.

L’Occidente alla sua Waterloo, tra Kant e intelligenza artificiale

Il riferimento alla battaglia che segnò la fine dell’epopea napoleonica non è casuale. Lo scrittore intravede una frattura storica: un sistema culturale sembra avvicinarsi al tramonto mentre un altro, ancora difficile da definire, comincia a prendere forma.

Al centro dell’indagine compaiono tre trasformazioni: l’influenza della fisica quantistica sull’immaginario collettivo, l’indebolimento dell’idea tradizionale di bontà e la progressiva scomparsa delle frontiere tra le discipline del sapere. Un percorso che attraversa Kant e Foucault e riprende le domande lasciate aperte da The Game, soprattutto quelle relative all’intelligenza artificiale.

La tecnologia, del resto, non rappresenta soltanto un argomento di riflessione. Diventa anche uno strumento operativo: la versione spagnola di Waterloo viene realizzata attraverso Lara, sistema di traduzione basato sull’IA.

Dallo schermo al palcoscenico

Il progetto uscirà anche dalla dimensione digitale. Il 30 dicembre, alle 23.30, Baricco porterà il proprio laboratorio narrativo al Teatro dei Ricci di Rimini, trasformando la sperimentazione letteraria in un incontro dal vivo. Resta da capire se Waterloo diventerà soprattutto un libro, un diario intellettuale o qualcosa che ancora non possiede un nome. Forse è proprio questo il punto: per descrivere un mondo che cambia, Baricco ha deciso di cominciare cambiando il modo di scriverne.

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