L’aveva promesso: “Niente sconti”. E dopo la valanga di emendamenti per paralizzare il Consiglio Comunale e portare il sindaco davanti al Prefetto di Roma, Alfio Marchini alza il tiro e accusa: “Questo bilancio e’ un falso ideologico su cui e’ stata fatta un’analisi non reale della situazione dei fatti ed e’ stata, invece, fatta una operazione miope”.
La sua platea è Radio Popolare, emittente storica e attivissima ma con un pubblico di sinistra, lo stesso che teoricamente avrebbe votato Marino sindaco di Roma. Non è solo la sostanza del bilancio a far scattare “l’ira di Alfio ma la forma con la quale il “chirurgo del Campidoglio”, si è accostato al capezzale di Roma dal giorno della sua elezione. Dice Marchini: “Responsabilmente una amministrazione deve governare con criterio e capire come mandare avanti la città. Se io compro una azienda – aggiunge – e mi dicono che c’è un problema, mi informo e poi faccio una operazione di verità portando alla luce tutte le magagne della gestione precedente. Da Marino mi aspettavo questo: ‘Il buco c’è, non è’ colpa mia e adesso ripartiamo”.
Per chi non avesse ancora ben chiara la situazione amministrativa e finanziaria della Capitale, ecco la verità secondo Marchini: “Nel 2014 i dati ufficiali della Ragioneria dicono che ci sarà un buco di 1 miliardo di euro. Il Comune questo miliardo dove lo prende? Marino quando dice che non sa se aumenterà le tasse mente sapendo di mentire perché o stampi moneta, o sei un mago o aumenti le tasse”. Invece, “Nessuno e’ venuto in aula a spiegarmi come risanerà un miliardo di buco”.
Infine, nel giorno della verità, l’imprenditore romano chiafrisce una volta per tutte i suoi rapporti con il “re di Roma”, Francesco Gaetano Caltagirone: “Mi auguro che Caltagirone e Marino si innamorino cosi’ nessuno mi romperà piu le scatole su questa storia e non ci sarà più nessun alibi sulla storia dei poteri forti”.

