Fondato nel 1996 da Angelo Maria Perrino
Direttore responsabile Marco Scotti

Home » Roma » Alitalia: i facchini sfidano Etihad. Sciopero bianco, caos a Fiumicino

Alitalia: i facchini sfidano Etihad. Sciopero bianco, caos a Fiumicino

Nel giorno dell’arrivo a Roma del manager arabo James Hogan il personale addetto alle valige e ai bagagli riunito in assemblea per protestare contro le procedure di mobilità. La compagnia si impegna a consegnare le valige a destinazione

Altro che accordo con Ethiad. Due giorno dopo l’avvio delle procedure di mobilità per i dipendenti Alitalia, è la pista di Fiumicino che manda un messaggio agli arabi. E lo fa paralizzando il principale scalo italiano, nel pieno dell’esodo vacanziero.
I facchini Alitalia, gli addetti insomma al trasporto dei bagagli dai gates agli aerei, hanno fatto finta di distrarsi, abbandonando in prossimitò delle piste i bagagli dopo aver convocato asseblee spontanee per discutere l’incubo esuberi: 1590 addetti di terra che dovranno andare a casa,
E questo è accaduto di lunedì, dopo che ormai da 48 ore il servizio di trasporto e di assistenza agli aerei a terra era già rallentato da operazioni effettuate col regolamento alla mano. E se volevano far sentire la loro voce il giorno dell’arrivo del manager arabo James Hogan ci sono riusciti: “Vogliamo far sentire la nostra voce, siamo in agitazione – ha riferito Marco, un addetto tecnico – Sulla base di quali criteri avverranno le scelte sugli esuberi? Il nostro è un settore operativo, tutti i giorni ci chiedono e si fanno straordinari, di conseguenza il lavoro c’è e quindi perché penalizzarci? Ci risulta che, nel settore scarico bagagli e nei terzi livelli ad esso collegati, siano a rischio mobilità 150 persone. Perché devono pagare questi lavoratori? Nessuno deve perdere il proprio posto di lavoro, è necessario siano trovate delle soluzioni e per questo chiediamo un confronto con l’azienda”. “Quello che arriva dai lavoratori è un grido di disperazione – commenta Paolo Pagnotta, segretario territoriale della Cgil – pari ad un appello per cercare insieme, almeno con chi è disponibile, di proporre percorsi per tentare quantomeno di minimizzare l’impatto derivato dalla situazione. Come Cgil continuiamo nel nostro percorso di informazione convocando a Fiumicino per mercoledì prossimo due assemblee informative ai lavoratori, sulla fase applicativa dell’accordo, una dalle 10 alle 12 e poi dalle 16 alle 18. Giovedì ce ne sarà una dalle 11 alle 13 a Magliana”.
Alitalia minimizza sia i disagi che i tempi di ripristino della regolarità del servizio. Dal fortino di via della Magliana assicurano che “nel più breve tempo possibile tornerà tutto regolare e che i bagagli lasciati nei depositi e in pista verranno consegnati a destinazione”.
Per gli arabi è l’ennesima sfida.