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Allarme “pesce giallo”. Sequestrate 2 tonnellate

Prodotti di cui non si poteva risalire la provenienza, mal conservati se non scaduti sono stati trovati durante i controlli della Capitaneria di Porto di Roma in alcuni ristoranti e depositi cinesi nei quartieri del Tuscolano e Prenestino

I controlli della Capitaneria di Porto di Roma Fiumicino, sotto il coordinamento del 3° Centro di Controllo Area Pesca della Direzione Marittima di Civitavecchia, hanno portato a termine una operazione denominata “Pesce Giallo” ed effettuato numerosi controlli presso diversi ristoranti e depositi all’ingrosso cinesi presso i quartieri Tuscolano e Prenestino di Roma. Le attività ispettive hanno riguardato le modalità di commercializzazione, messa in vendita e somministrazione dei prodotti ittici, nonché la verifica di specie sottomisura, la corretta etichettatura, la tracciabilità dei prodotti ittici ed infine la corretta conservazione dal punto di vista igienico-sanitario con particolare riferimento alle scadenze dei prodotti ed alle modalità di conservazione. I militari della Capitaneria di Porto hanno accertato 6 infrazioni, tre di queste per mancanza di tracciabilità e altrettante per prodotti ittici scaduti elevando, a carico dei titolari degli esercizi commerciali non in regola, un totale di euro 13.998 di sanzioni amministrative. Sono stati inoltre sequestrate circa 2 tonnellate di pesce di diverse specie, di provenienza cinese (baccalà essiccati, granchi, vongole sottovuoto, ostriche), nonché anatre congelate e prosciutti scaduti. E’ stata, altresì, posta sotto sequestro una vasca per stabulazioni per molluschi bivalvi e crostacei, priva di autorizzazione sanitaria, e contenente circa 500 chili di granchi, vongole ed ostriche immersi in un liquido non identificato.