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Alzati e pagaia. Col surf è trendy. Alì Lolli e i segreti della sup-mania

L’ex calciatore arrivato alla serie B racconta i segreti della sua nuova passione: andare per mare col surf ma senza la vela. “In questa disciplina è racchiusa l’essenza dello stare in acqua… equilibrio, senso della direzione”. E sul litorale romano si preparano i nuovo campioni mentre la disciplina ha già le sue nuove varianti Stand Up Fitness, lo Stand Up Race e lo Stand Up Surf. LA GALLERY

Alzati e pagaia. Dove alzati sta per “rimani in piedi in equilibrio sulla tavola” e pagaia significa naviga tra le onde. Lo Stand Up Puddle Surfing è una disciplina che viene dalle Hawaii, esplosa sul litorale romano negli ultimi due anni, ma che sta prendendo piede in molti lidi italiani, soprattutto in toscana, sulla riviera adriatica ed in Sicilia, le zone di Catania e Palermo.
Ma è nel mare di Roma, che lo sport è più diffuso. A spiegarlo ad Affaritaliani, Alì Lolli, volto noto del litorale romano. Calciatore partito dal mare, dai Pescatori di Ostia, per approdare fino in Serie B, militando prima nel Grosseto, Padova e Taranto e poi Catania. Un addio al mondo del calcio, proprio lo scorso dicembre, per dedicarsi ora  a un’altra passione: il Surf.


“Lo Stand Up non è solo un nuovo approccio al mondo del surf, ma anche un’alternativa estiva per l’allenamento fisico. La preparazione è funzionale a rinforzare le caviglia e le ginocchia, io l’ho iniziato proprio così, a scopo terapeutico e per allenarmi all’aria aperta. E’ uno sport simmetrico che coinvolge tutte le parti del corpo. Con lo stand up si può rinforzare la muscolatura senza chiudersi in una palestra. E’ lo sport perfetto per l’estate. In molte scuole di Surf è usato anche come corso base per imparare ad andare sul surf da onda. E’ racchiusa in questa disciplina, infatti, l’essenza dello stare in acqua, l’equilibrio, l’attività in piedi sulla tavola, il senso della direzione. Dallo stand up, si sono sviluppate altre varianti, come lo Stand Up Fitness, lo Stand Up Race e lo Stand Up Surf”.
Sul Litorale romano non è esplosa sola una moda, ma una nuova filosofia. Il surf ora è accessibile a tutti, e si può praticare su tutte le superfici d’acqua e a tutte le età. Una lezione base, per imparare a stare in equilibrio, costa mediamente 40 euro. Poi ogni  ora costa circa 30 euro. Si pratica ovunque, nel mare di  Ostia c’è una tavola SUP in ogni spiaggia, perché remando si superano i confini del mare. Per noleggiarne uno, od intraprendere un corso, gli impianti più attrezzati sono il Capanno, la Nuova Pineta, lo Shilling, e l’Hibiscus, scuola di surf del Kursaal.
La riscoperta del Surf passa per un nuovo modo di concepire la vita, più calmo, senza il trauma delle onde e con ritmi che stimolano la riflessione. Alle Hawaii, forse, si vive così.