La seconda sezione bis del Tribunale amministrativo del Lazio ha respinto il ricorso con cui Andrea Alzetta, eletto nelle file di Sel all’Assemblea Capitolina con 1700 preferenze, chiedeva l’annullamento dell’atto di proclamazione che lo aveva dichiarato incandidabile.
In applicazione della ‘Legge Severino’ sull’incandidabilità, Alzetta, è stato escluso dall’assemblea capitolina in quanto non proclamabile a causa di una condanna a due anni risalente al 1996 e relativa alla partecipazione di Alzetta agli scontri esplosi a Roma dopo la strage di Al Aqsa.
L’avvocato di Alzetta, Andrea Falzone, spera nella possibilità di ricorrere in appello al Consiglio di Stato. Il diretto interessato si è lasciato sfuggire un’affermazione ingiuriosa “Che Paese di m… – ha riferito Alzetta interpellato da Omniroma – Mi pare una cosa che non sta nè in cielo nè in terra”.
Seguici su
Eletto nelle file di Sel, è stato escluso dall’assemblea capitolina in quanto non proclamabile in applicazione della ‘Legge Severino’ a causa di una condanna a due anni risalente al 1996 e relativa alla partecipazione agli scontri esplosi a Roma dopo la strage di Al Aqsa
