Nelle prime ore di giovedì, il personale militare della Capitaneria di Porto di Roma ha accertato la presenza di una notevole quantità di materiale nocivo ed altamente inquinante in prossimità della costa della città di Fiumicino e più precisamente all’interno di un vecchio stabile abbandonato lungo la spiaggia in via del Pesce Luna.
I militari hanno rinvenuto rifiuti speciali pericolosi di vario genere, compresi batterie, pneumatici plastiche, vernici. Inoltre all’interno dello stabile sono presenti anche due grossi cumuli pulverulenti di eternit di circa 100 metri cubici ed altresì di altre superfici di circa 340 metri quadri, sempre di amianto, in stato evidente di degrado. L’intera area è stata posta sotto sequestro e la Capitaneria di Porto ha provveduto a denunciare il proprietario dell’area per il reato di abbandono e deposito incontrollato di rifiuti pericolosi.
La pericolosità dei prodotti in cemento-amianto è dovuta alla possibile liberazione di fibre di amianto, normalmente legate alla malta cementizia, che possono indurre un ben preciso tumore polmonare, il mesotelioma pleurico.
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I militari della Capitaneria di Porto si sono trovati davanti ad una vera e propria discarica abusiva di etenit. Un vecchio stabile abbandonato lungo la costa era diventato un vero e proprio ricettacolo di rifiuti pericolosi di vari genere, compresi batterie, pneumatici, plastiche e vernici
