Il nucleo investigativo dei Carabinieri e il nucleo tributario della Guardia di Finanza sta eseguendo perquisizioni ed acquisizioni di documenti in alcuni uffici dell’Agenzia Spaziale Italiana nonché il alcune società fornitrici. L’inchiesta dei pubbli ministeri Paolo Ielo e Mario Palazzi verte su presunte tangenti legate ad appalti che vede indagate sette persone per concussione e corruzione, tra cui figura anche il presidente dell’Asi Enrico Saggese.
Le persquisizioni hanno riguardato abitazioni ed uffici degli indagati, nonché le società Sistina Travel, che organizza viaggi all’estero per i dipendenti Asi, la Art Work, la Space Engineering, il Cira (Centro italiano di ricerche aerospaziali) con sede a Capua, la Get-It, con sede a Torino, la Eurofiere, con sede a Rivoli (Torino).
L’inchiesta è stata avviata dopo la denuncia di un dirigente dell’Asi vittima di un tentativo di concussione il quale, a fronte della rilevazione di anomalie nella gestione degli appalti, sarebbe stato oggetto di ritorsioni.
La lente d’ingrandimento delle indagini si concentra sulle nomine di dirigenti e affidamento delle consulenze. Gli accertamenti di finanza e ai carabinieri sono infatti finalizzati a verificare se esistano casi di dirigenti nominati senza averne i requisiti e di consulenze affidate senza trasparenza. Non solo, sono finite nel mirino della magistratura anche le attività di promozione di eventi e l’organizzazione di convegni scientifici da parte dell’Asi. Chi indaga, infatti, vuole scoprire anche il giro di soldi che ruotava attorno a queste iniziative sponsorizzate dall’ente pubblico.
Un convegno, organizzato di recente a Napoli, ad esempio, sarebbe costato ben 4 milioni di euro. Oltre al presidente dell’Asi Enrico Saggese sono indagati anche i due collaboratori Francesca e Mario Giacomo Sette, dipendenti Finmeccanica distaccati all’Asi, i rappresentanti delle società coinvolte negli accertamenti Elena Oteri, Alfiero Pignataro, Salvatore Marascia e Vittorio Sette. Secondo gli inquirenti Saggese avrebbe abusato della sua posizione di vertice, ricoperta dal 2009, e dei “poteri da essa derivanti” in sede all’Agenzia Spaziale Italiana. Gli investigatori sospettano che ci sia un giro di pagamenti per fatture inesistenti.
