“Voglio usare un’espressione alla Totò per rappresentare la situazione che stiamo vivendo da quando Regione e Comune sono in mano alla sinistra e più precisamente in mano a Zingaretti e Marino. Se è vero che è la somma che fa il totale, non bisogna essere degli scienziati per capire che questo totale è fatto di una serie di elementi assolutamente inopportuni, gestiti e pensati nel peggiore dei modi.”. Così il senatore del Pdl, Francesco Aracri, membro della Commissione Lavori Pubblici e Comunicazioni di Palazzo Madama.
“Non bastava l’idea geniale di volere una discarica, quella della Falcognana, su un’area legata a vincoli archeologici dove neppure una tapparella ti fanno cambiare – continua Aracri – ora si pensa bene di dare colpi anche alla sanità. La notizia della chiusura delle 13 cliniche del Gruppo San Raffaele, a causa della mancata erogazione di finanziamenti da parte della Regione Lazio, danneggia la salute dei cittadini e in particolare dei circa 1800 pazienti ricoverati. Le scelte di Zingaretti sono incomprensibili, come incomprensibile è il suo rifiuto di accettare un aiuto dal ministro della Difesa che proponeva di utilizzare, per la discarica, un terreno dello Stato posto in altro luogo. Dulcis in fundo la trovata di Marino di chiudere i Fori, con i problemi alla viabilità che ne conseguono e la guerriglia apertasi tra negozianti e ambulanti e non ultimi i blocchi ai cantieri della metro C. Credo che i cittadini del Lazio e di Roma in particolare abbiano bisogno di bene altro, di strategie diverse, volte al bene dei singoli e non infiocchettate da pura propaganda”.
