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Arrivano da Marte e segnano 7 volte. Sequenza letale, depressione Champions

Arrivano da Marte e segnano 7 volte. Sequenza letale, depressione Champions
roma bayern de sanctis
IL COMMENTO. Dopo le facili profezie i tedeschi riportano il calcio italiano nella sua dimensione “provinciale”. Se ne riparla tra quindici giorni a Monaco ma prima c’è la Samp a Genova. LA GALLERY
Arrivano da Marte e segnano 7 volte. Sequenza letale, depressione Champions
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di Claudio Roma

Diranno gli ottimisti: “In realtà è solo calcio”. Vallo a dire ai romani-romanisti, un esercito inchiodato davanti alla tv e gli altri all’Olimpico a colorare di giallorosso in una nottata che doveva andare in tutt’altro modo.
I tedeschi del Bayern sono un vero carroarmato che non risparmia di lasciare i solchi dei cingoli sul prato romano. Sette buche profonde che riportano la Roma del Campionato con i piedi per terra, più a giocare che a sognare. E se n’è accorto per primo il tecnico Garzia, facile profeta con la Coppa alzata da Totti. Magari potrà anche accadere, visto che i 7 gol di martedì 21 ottobre 2014, entrano nella storia ma lasciano alla Roma la speranza del secondo posto nell’andata del girone. Ma le coppe si vincono prima sul campo e poi nelle tediose conferenze stampa pre-partita in cui si suona la carica e poi si fa la fine di Pier Capponi.
La sequenza con la quale la notte più lunga dell’anno all’Olimpico passa velocemente in archivio, è drammatica. Un primo colpo al cuore giallorosso arriva da Robben, seguito da Goetze che finalizza una triangolazione da geometra e colpisce le coronarie. E’ il prologo di un fallimento che vedrà andare a segno Lewandowsky, di nuovo Robben e Muller. La Roma è un po’ come il Brasile dei Mondiali: ci prova nel secondo tempo ad accorciarsi lasciando alla macchinetta del caffè Cole e Totti e rimedia l’onore delle armi con Gervinho. Giusto il tempo di rimettere il pallone al centro e chiudono la pratica Ribery e Shaquiri. E’ l’1-7 che poi fa sei e ricorda il numero del diavolo.
Roma intontita e persa, campo stregato, tifosi in preda a depressione Champion. Per Garzia è uno schiaffo; per De Rossi una pugnalata. Se ne riparla tra quindici giorni, l’11 novembre ospiti dei tedeschi. Prima c’è la Samp a Genova. Si gioca alle 20,45. La Roma scenderà in campo con l’umiltà di chi è stata ridimensionata. Eppure è seconda nel campionato italia, quella che è stata strapazzato dai tedeschi. Strapotere di chi gioca di più e chiacchiera di meno: è la differenza tra il calcio italiano e il pallone degli altri. S’era vista ai Mondiali. S’è rivista a Roma.  Batosta stratosferica, il resto è noia e chiacchiere pallonare.