Si scaldano i motori in vista del Roma Pride 2026. Tra conferme e polemiche, la trentaduesima edizione della parata torna a colorare la città oggi pomeriggio, confermandosi l’appuntamento più atteso dell’anno dalla comunità LGBTQIA+ romana. Anche quest’anno, decine carri, tanta musica ed oltre 50.000 persone in corteo – numero quantificato nello scorso anno dalle forze dell’ordine – circa un milione, secondo le stime degli organizzatori.
Decorazioni in carta riciclata sul furgone a noleggio con autista
Tra i carri rappresentativi di associazioni e progetti, non mancherà – anche quest’anno – quello di AGEDO Roma, l’associazione nazionale di volontariato formata da genitori e parenti di persone LGBTQIA+, fondata nel 1992 con l’obiettivo di ridurre il disagio delle persone e delle loro famiglie in un contesto sociale e culturale non facilitante. L’impegno dell’associazione – che ha sedi in tutta Italia – si realizza nel contrasto al pregiudizio ed alle discriminazioni, nonché nell’affermazione delle pari opportunità. A bordo del mezzo – lo scorso anno il carro di Agedo Roma era il numero 22 – prendono posto decine di padri e madri, spesso assieme ai loro figli.

Genitori di tutte le età – tra loro, anche nonni e nonne – si affacceranno, come sempre, orgogliosi e sorridenti dalle transenne metalliche del furgone preso a noleggio; l’ anno scorso i soci si tassarono della cifra di 1800 euro, costo di affitto del mezzo con conducente per l’intera giornata.
Da giorni si preparano le decorazioni: niente plastica, tutto in carta riciclata multicolore sotto forma di coccarde e cuori arcobaleno, manufatti realizzati da mamma Paola, che per diversi anni ha ricoperto il ruolo di presidente della sede romana dell’associazione. Torneranno i sorrisi di Maria Grazia, Luigi, Nadia, Mariella, Piero e di tanti altri genitori dell’associazione romana, con megafoni e dépliant per dispensare messaggi di amore e sostegno. Mani di adulti tese verso i più giovani nel lungo percorso a piedi per le strade della città. Tanti, troppi, ancora i giovani non accettati dalle loro famiglie.
Girato a Roma il video sempre attuale sul tema del Coming Out

Non sembrano trascorsi oltre dieci anni da quel corto rivoluzionario – e lo è ancora – che coinvolse i genitori di Agedo Roma in occasione dell’International Coming Out Day di quel lontano 11 ottobre 2015. Tutto il mondo invitava chi era ancora nascosto a parlare ed i genitori dell’associazione romana decisero di rendersi protagonisti di un progetto che ha avuto un incredibile successo sul web e che ancora oggi rappresenta una pietra miliare.
#AmoreDimmelo – questo il titolo del progetto di CondividiLove realizzato in collaborazione con Agedo Roma – rappresenta ancora oggi un unicum nel panorama dei prodotti di informazione e divulgazione in ambito LGBTQIA+. Tanti di quei genitori li ritroveremo anche quest’anno nel corteo, sul carro colorato e festante.
Nel video, le testimonianze di padri e madri che hanno voluto raccontare la loro esperienza, un modo per far capire come ci si sente quando si è dall’altra parte. Un invito ad ascoltare e ad amare. Proprio in questi giorni, alcuni soci di Agedo Roma hanno portato il corto all’Università La Sapienza di Roma nelle aule del dipartimento di Psicologia, per una proiezione ed un vivace dibattito con gli studenti.
Monumenti e quartieri, angoli di Roma scelti per raccontarsi in un libro

Mariella – mamma di Claudia – sceglie il Parco degli Acquedotti dove – sullo sfondo – troneggiano i resti imponenti dell’Acquedotto di Appio Claudio e dell’Acquedotto Felice. Luigi – padre di Alessandra – opta per il quartiere EUR e l’iconico Colosseo Quadrato.
Storie raccontate all’ombra di questo o quel monumento, rivelazioni di padri e madri raccolte nel libro Quanta Bellezza scritto da Roberto Baiocco, Jessica Pistella e Carlo Terriaca. Testimonianze che descrivono bene il coming out come processo familiare, non semplicemente come un evento singolo. Un percorso fatto di tappe, indizi, tentativi, riprese e momenti di pausa. Racconti di “segnali” da comprendere, di dialogo necessario per poter stare accanto, reciprocamente. Pagine che confermano l’importanza del rapporto tra genitori e giovani adolescenti che hanno subito discriminazioni. Una raccolta di esperienze di madri e padri messi alla prova dalla scoperta, supportate dallo scambio con altri genitori dell’associazione romana, nel gruppo di auto mutuo aiuto che ogni settimana si ritrova nella storica sede del Circolo Mario Mieli nel quartiere San Paolo.

