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Roma
Assaltavano portavalori come nei film. In manette la “banda della Golf”

Col volto coperto e armati assaltavano portavalori e rapinavano le guardie giurate. Poi fuggivano con una Golf.

 

Otto persone sono finite in carcere nell'ambito di un'operazione condotta dalla Polizia di Stato, in collaborazione con l'Arma dei carabinieri, e coordinata dalla Procura di Roma, che ha consentito di smantellare una pericolosa "batteria" di rapinatori, che facevano parte di un gruppo criminale denominato la "Banda della Golf", specializzato nelle rapine alle guardie giurate ed all'assalto di portavalori.
Ai componenti della banda, di eta' compresa tra i 30 ed i 60 anni e tutti di Roma ad eccezione di due persone di origine campana ma stabilmente inserite nel tessuto criminale capitolino, con precedenti penali per reati contro il patrimonio e in materia di armi e stupefacenti, sono contestati a vario titolo l'associazione per delinquere finalizzata alle rapine, aggravata dall'uso delle armi in danno di portavalori, nonché il porto e la detenzione illegale di armi e ricettazione. Nel corso delle indagini condotte dalla sezione "Rapine" della Squadra Mobile e' stato possibile ricostruire le mansioni di ciascun arrestato, ognuno con specifici ruoli in seno alla banda che puntava a colpire portavalori ed esercizi commerciali, operando sempre con il volto travisato, servendosi di armi ed utilizzando spesso per la fuga una VW Golf, autovettura preferita dal gruppo.
L'associazione criminale, promossa, costituita e diretta da un 48enne pluripregiudicato campano gravitante nella Capitale, si serviva di una base logistica a Tor Bella Monaca sia per nascondere armi e capi d'abbigliamento sia per progettare i "colpi" da eseguire nello stesso quartiere o in varie zone della Capitale quali Tuscolana, Casilina, Prenestina ed Acilia.

Gli altri componenti del gruppo, che ricoprivano mansioni diverse, dall'organizzare ed eseguire materialmente le rapine, al curare il procacciamento di mezzi di trasporto ed al custodire armi, munizionamento e materiale utilizzato dal sodalizio, sono tutti romani, tranne un 33enne napoletano.
Le indagini hanno consentito di capire la dinamica di ben 8 rapine portate a termine con lo stesso "modus operandi", cioè con l'aggressione alla guardia giurata con al seguito le valigette portavalori, proprio in occasione delle consegne effettuate presso banche e/o esercizi commerciali, minacciata con armi e privata della pistola in dotazione, per poi asportare le cassette blindate contenenti ingenti somme di denaro e dileguarsi a bordo di un'autovettura, spesso rubata, che quasi sempre era appunto una VW Golf.
L'esame dei tabulati telefonici, l'attività di intercettazione e di pedinamento su strada hanno consentito agli investigatori di fare luce su 4 aggressioni ad altrettanti portavalori e su 4 colpi commessi ai danni di esercizi commerciali. Colpi messi a segno tra l'agosto del 2016 e il marzo del 2017, che hanno fruttato oltre 200mila euro.

L'esecuzione dei provvedimenti restrittivi e' stata effettuata in collaborazione con il personale dell'Arma dei Carabinieri della Compagnia di Frascati che lo scorso febbraio, nel corso di indagini condotte su alcuni membri del sodalizio criminale, scaturite da un episodio di rapina consumata nell'agosto 2016 in zona Prenestino sempre con le medesime modalità, era riuscita a scovare un vero e proprio arsenale della banda nel quartiere di Tor Bella Monaca, dove erano riposte numerose pistole ed un consistente munizionamento. E stando alle analisi del Ris, una pistola sequestrata nel fortino del gruppo criminale risultava in dotazione a una guardia giurata in occasione di una rapina contestata agli arrestati.
I componenti della banda di rapinatori sono stati arrestati e portati presso il carcere di Regina Coeli, ad eccezione di due rinchiusi rispettivamente presso le case Circondariali di Viterbo e Perugia, e messi a disposizione della magistratura.

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