“Ferrovie, Atac, le società di pullman, metro, taxi e bike sharing: bisogna arrivare ad avere una visione globale della mobilità”. Così l’amministratore delegato di Ferrovie dello Stato, Michele Mario Elia rilancia la partnership tra le aziende che gestiscono i trasporti. Parola d’ordine intermodalità.
“Io ho sempre detto che il sistema della mobilità va deciso organicamente, in un’area regionale significativa – continua Elia – poi ognuno deve svolgere il suo ruolo, ma almeno l’integrazione di questi servizi deve accadere in termini di orari, di coincidenze – prosegue – Questo tipo di integrazione si può fare in tanti modi: già organizzando gli orari in maniera unificata, collaborando più fortemente con certe realtà più vicine al settore ferroviario, e andando oltre, non so dove uno si possa fermare, ma quello non è l’obiettivo, che è di offrire un servizio di mobilità efficiente e a costi adeguati. Noi cerchiamo di dare un contributo perché questo sistema della mobilità avvenga in quella maniera integrata”.
“I progetti di efficientamento industriale si fanno indipendentemente dalla privatizzazione o meno – ha spiegato il manager in merito al progetto di privatizzazione dell’azienda – Noi è da anni ormai che abbiamo messo e continuiamo a mettere a posto i conti, e cerchiamo di aumentare i ricavi, quello che ogni impresa che sia sul mercato o non lo sia, deve fare: e noi lo facciamo. La privatizzazione fa bene allo Stato, a Ferrovie, ai clienti, a chi investirà, perché ci riconoscono come una società sulla quale è giusto investire”.

