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Atac, i sindacati bocciano il piano Marino: “Siamo al capolinea”

Da Cgil, Cisl e Uil no alla privatizzazione: “Non condividiamo nè metodo ne merito. Giunta e Sindaco incapaci di gestire la situazione”

“Per usare una metafora, siamo arrivati al ‘capolinea’. La gestione della vicenda Atac da parte della Giunta Capitolina dimostra la sua incapacità ad affrontare questioni complesse e delicate, che riguardano tra l’altro la vita di migliaia di lavoratori, con determinazione, coerenza e soluzioni politiche all’altezza”. Così, in una nota, il segretario generale della Cgil di Roma e del Lazio Claudio Di Berardino, il responsabile della Cisl di Roma Mario Bertone e il segretario generale della Uil di Roma e del Lazio Alberto Civica.

“Abbiamo assistito invece al panico – continuano – e a indirizzi e comportamenti contraddittori tra di loro, che hanno generato soltanto confusione e disaffezione da parte dei cittadini e degli utenti. Solo pochi giorni fa, le organizzazioni sindacali di categoria, con sofferenza e responsabilmente, avevano sottoscritto un accordo con l’azienda che prevedeva un’assunzione di sacrificio da parte delle lavoratrici e dei lavoratori dell’azienda stessa ma con l’obiettivo dichiarato di risanare l’azienda, evitare il fallimento e mantenerla in ‘house’ fino al 2019. Oggi un improvviso cambio di scenario, con il sindaco che in una conferenza stampa comunica la volontà unilaterale di procedere alla privatizzazione dell’azienda”.

“Per quanto ci riguarda – aggiungono – oltre a non condividere nè il metodo nè il merito, questa soluzione dimostra che di fronte alla complessità dei problemi questa giunta e il suo sindaco non abbiano la capacità politica di gestire situazioni così complesse e delicate”.