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Atac, la flebo del Comune. Il fallimento è più lontano

Approvato il nuovo contratto di servizio tra Atac e Comune di Roma: all’azienda municipalizzata oltre 500 milioni fino al 2019. Il piano industriale per evitare il fallimento

Approvato dalla Giunta capitolina il nuovo contratto di servizio di Atac, dal valore di oltre 500 milioni di euro e con scadenza 2019. Lo ha annunciato l’assessore ai Trasporti, Stefano Esposito, al termine della Giunta. “Quello di oggi – ha detto Esposito – è un tassello che mette in sicurezza l’azienda e che le permette di operare e l’incremento delle risorse anche grazie alla Regione ci ha aiutato a chiuderlo. Ora il primo step è quello di rimettere in moto la gara per i bus”.

Il nuovo contratto è basato sul piano industriale e verrà accompagnato da un piano di efficientamento: “Adesso faremo un monitoraggio puntuale -ha aggiunto Esposito- soprattutto sull’applicazione dei costi standard e sulla parte relativa alla riorganizzazione del personale: per esempio ci sono 160 verificatori, sono oggettivamente pochi e vanno aumentati, poi vedremo anche se sarà possibile adottare soluzioni innovative di natura più civica.
L’obiettivo – ha concluso l’assessore – è quello di alleggerire il più possibile la struttura amministrativa, e tutto ciò che si può bisogna rimetterlo in strada. C’è poi un impegno per il contrasto dell’elusione e per un miglioramento significativo del sistema di vendita dei biglietti”.