Due banche sane che decidono di unire le forze per poter offrire ai territori d’appartenenza un richiesta in linea con le moderne attese. Con quest’operazione, la BCC Roma porta a 150 le proprie filiali alle quali si aggiungono 30 sportelli di tesoreria dislocati fra Lazio e Abruzzo ed, entro fine anno, un bacino di 30mila soci. A ratificare la fusione sarà l’Assemblea straordinaria dei Soci, in programma alla Fiera di Roma il prossimo 9 novembre alle ore 10,30.
“Riteniamo che questa incorporazione rappresenti un’operazione importante, che abbiamo compiuto anche in ragione di quello spirito di solidarietà e di cooperazione che anima tutto il nostro Movimento. Voglio precisare che BCC Tuscia non era in stato di crisi ma, nella consapevolezza della crescente difficoltà tecnica e gestionale che devono affrontare le piccole banche, il suo Consiglio di amministrazione ha ritenuto opportuno avviare la richiesta di un processo di aggregazione con la nostra Banca a tutela degli interessi della comunità locale, dei soci, dei clienti, dei dipendenti”. Così il Presidente della BCC Roma, Francesco Liberati.
BCC Tuscia oggi ha una rete di 5 filiali presenti nei comuni di Farnese, Ischia di Castro, Montalto di Castro, Monte Romano e Tarquinia. I soci 2050 e i 29 dipendenti in organico entreranno a far parte dalla Banca di Credito Cooperativo di Roma, una realtà che opera nel Lazio e nell’Abruzzo interno con una rete di 175 sportelli. Nata come Cassa Rurale e Artigiana sessanta anni fa, BCC Roma è una realtà autonoma che fa parte del sistema del Credito Cooperativo, composto da 381 banche diffuse su tutto il territorio nazionale con 4.460 agenzie in 2.700 Comuni.
