Nella “splendida cornice di Caracalla”, quinta naturale dell’Opera di Roma in versione estate 2014, va in scena l’Opera buffa. Sino alle 21, orario d’inizio, il sovrintendente Carlo Fuortes ha sperato che l’agitazione sindacale e il conseguente sciopero proclamato da Slc Cgil e Fials Cisal, potesse rientrare e la vendita dei biglietti per la “prima” de La Bhoème è proseguita. Sino alla resa, quando ha preso personalmente il microfono e ha spiegato al pubblico già seduto che la rappresentazione “sarebbe andata in scena in forma ridotta”.
Cantanti ì, coro e un pianoforte al posto dell’orchestra, Nulla di più se non la luna, le rovine di Roma e una brutta figura con i tanti turisti. Chi ha resistito si è guadagnato il 40 per cento di sconto per gli altri titolo in cartellone, per gli altri, il rimborso completo del biglietto. Applausi lunghi e calorosi per le performance dei cantanti e dell’eroica pianista oltre che per la suggestiva scenografia. Dunque, sciopero riuscito e occasione mancata per la città.
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A Caracalla la “prima” del lavoro di Puccini va in scena in versione ridotta: cantanti e pianoforte, tra gli applausi di chi ha resistito in platea. Il sovrintendente sino all’ultimo ha sperato
