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Bollette a 28 giorni illegittime: Tribunale dà ragione ai consumatori romani

Il Movimento Consumatori di Roma chiede ora rimborsi immediati per la fatturazione delle bollette telefoniche a 28 giorni di Tim, Wind e Fastweb

Bollette telefoniche e fatturazione a 28 giorni, il Tribunale di Milano accoglie l’azione del Movimento Consumatori di Roma: condannati Tim, Wind e Fastweb.

 

Con tre ordinanze cautelari il tribunale di Milano – Sezione Undecima Civile ha accolto le domande del Movimento Consumatori, che aveva richiesto di inibire a Tim, Wind e Fastweb ogni sistema di fatturazione a 28 giorni per la telefonia fissa e ogni contratto che consentisse cicli di rinnovo e fatturazione per periodi inferiori al mese o a suoi multipli. Il tribunale ha infatti affermato che le clausole che hanno consentito la fatturazione a 28 giorni sono illegittime, quindi, di conseguenze, come l’applicazione del sistema sia una pratica scorretta e a netto svantaggio dei consumatori. Veri e propri illeciti, come sottolineato dai provvedimenti del giudice, che si sono abbattuti su milioni di consumatori, arrecando un vantaggio ingiusto a tutte le compagnie da circa 900 milioni di euro, connotati da un “perdurante comportamento della società convenuta che denota un grave elemento soggettivo di dolo”. Il giudice ha inoltre condannato le tre compagnie – entro cinque giorni dalla data di comunicazione dell’ordinanza – a pubblicare sulla home page dei loro siti un avviso con un estratto del provvedimento ed entro sette giorni a pubblicare il dispositivo, per una volta, sui quotidiani la Repubblica e Corriere della Sera.
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“La vicenda della fatturazione a 28 giorni – osserva Alessandro Mostaccio, segretario generale MC –  ha distorto ogni dinamica concorrenziale del mercato e i fondamentali presidi della trasparenza e della correttezza. Quadro che si aggraverebbe ulteriormente qualora il procedimento avviato dall’Antitrust sull’esistenza di un intesa restrittiva della concorrenza tra le principali compagnie, trovasse conferma. Movimento Consumatori invita tutte le compagnie telefoniche a restituire immediatamente quanto indebitamente percepito. In caso contrario l’associazione promuoverà un’azione di classe per tutelare milioni di cittadini ingiustamente danneggiati”.